Prato, dopo 12 anni dissequestrato il sottopasso di via Ciulli: ci morirono tre donne intrappolate da un allagamento

Il sottopasso di via Ciulli, a Prato

«In Italia, come nella vita, ci vuole pazienza - sottolinea in una nota il primo cittadino -. Ma con perseveranza e ostinata caparbietà, ci si arriva. Ancora una volta, senza tanto clamore e con lavoro costante, siamo passati dalle parole ai fatti»

PRATO. Via libera della Corte d'appello di Firenze al dissequestro del sottopasso di via Ciulli a Prato, a 12 anni dal tragico incidente in cui morirono tre donne a causa di un allagamento provocato dal maltempo. Il Comune di Prato ha ottenuto il via libera all'istanza di dissequestro, spiega una nota, presentata lo scorso 10 maggio. «In Italia, come nella vita, ci vuole pazienza - sottolinea in una nota il sindaco Biffoni -. Ma con perseveranza e ostinata caparbietà, ci si arriva. Ancora una volta, senza tanto clamore e con lavoro costante, siamo passati dalle parole ai fatti».

Su Facebook Biffoni sottolinea che «a 12 anni di distanza dal tragico incidente in cui persero la vita tre donne rimaste intrappolate nel sottopasso allagato, dopo averci già provato, siamo riusciti ad ottenere il tanto atteso dissequestro. Illustreremo lunedì nel corso di una conferenza stampa gli interventi di messa in sicurezza che hanno portato a tutto questo. Grazie al lavoro di tutti, ed in particolare dell'avvocatura del Comune di Prato e a Paola Tognini, e ad anni di perseveranza siamo arrivati a questo risultato tanto atteso dai cittadini: perché in Italia, come nella vita, ci vuole pazienza. Ma con ostinata caparbietà, ci si arriva».