Prato, i goliardi del Chiavaccio prendono in giro il Convitto: "Non siamo più negli anni '20"

Lo striscione e il bacio col "casqué" davanti all'ingresso del Convitto

Appeso uno striscione davanti al Cicognini dopo le polemiche sul Ballo delle debuttanti: "A noi piace la tradizione, ma cosa dite agli studenti?"

PRATO. Il gruppo goliardico del Chiavaccio non ha perso l'occasione per prendere in giro il Convitto Cicognini sull'onda delle polemiche per il rifiuto e poi l'ammissione delle coppie gay al Ballo delle debuttanti, che ora si chiamerà Ballo di fine anno. La scorsa notte i goliardi hanno appeso uno striscione davanti all'ingresso del Convitto, in piazza del Collegio, con la scritta "A noi piace la tradizione, onor vostro è l'educazione, ma cosa dite agli studenti, non siam più negli anni '20" (ovviamente del secolo scorso). Nella foto c'è anche un bacio tra due uomini.

"Il Gran Gonfaloniere, Dante I, capo dell'Ordine e Principe di Goliardia - scrivono in una nota inviata ai giornali quelli del Chiavaccio - ha spiegato che questo è stato un atto goliardico per far presente alla scuola che, nell'onorare una tradizione, non può prescindere dal suo fondamentale scopo di educare, coltivare e crescere le giovani menti senza alcun pregiudizio. Perchè, ricordiamocelo, la Goliardia, e il Chiavaccio in primis, sono tradizione, ma soprattutto fratellanza, cultura e intelligenza".