Auto ribaltata, muore l'ex direttore dell'ospedale di Prato

Piero Taiti

Tragico incidente stradale nei pressi del Distretto socio-sanitario di via Lavarone: per Piero Taiti, 81 anni, non c'è stato niente da fare. Tre settimane fa aveva perso la moglie

PRATO. Piero Taiti, medico in pensione di 81 anni, a lungo direttore dell'ospedale Misericordia e Dolce e ora direttore dell'Università del tempo libero Eliana Monarca, è morto stamattina in seguito a un incidente stradale avvenuto all'incrocio tra via Tommaseo e via Lavarone, nei pressi del Distretto socio-sanitario. L'auto sulla quale viaggiava Taiti, una Land Rover, si è ribaltata su un fianco e si è reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco per estrarre il conducente, che poi è stato affidato alle cure del personale medico, ma le sue condizioni sono apparse subito molto gravi e poco dopo è sopraggiunto il decesso. Sul posto anche una pattuglia della polizia municipale per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.

L'auto ribaltata all'incrocio

Secondo quanto accertato, nell'incidente non sarebbero coinvolti altri veicoli. Il conducente avrebbe perso il controllo della vettura urtando prima alcune auto in sosta e poi ribaltandosi su un fianco. Non è escluso che Taiti sia stato colto da un malore prima di perdere il controllo dell'auto, anche perché in quel tratto i veicoli di solito procedono a velocità molto bassa e il ribaltamento della vettura difficilmente può provocare conseguenze così gravi.

Tre settimane fa Piero Taiti aveva perso la moglie, morta al termine di una lunga malattia. Anche il sindaco Matteo Biffoni e la giunta comunale hanno espresso il proprio cordoglio per la morte di Taiti.

"Medico molto conosciuto e stimato in città - si legge nella nota della giunta - già direttore sanitario dell'ospedale Misericordia e Dolce fino alla metà degli anni 2000, Taiti era presidente dell'Università del Tempo Libero Eliana Monarca ed anche in questa veste ha collaborato con le istituzioni locali senza far mai mancare il suo sguardo attento. Ha messo inoltre la sua professione al servizio del mondo del sociale ed è stato direttore sanitario di Anffas".

"Un professionista stimato, un uomo colto, positivo, dotato di sguardo bonario ma anche appuntito - commenta il sindaco Matteo Biffoni - mancherà moltissimo. Un carissimo saluto alla figlia Chiara e al figlio Ghigo, ai quali la vita ha riservato in pochi giorni un doppio tragico lutto, prima la madre poi il padre Piero".