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Madre e figlia di Prato morte a Cuba, il fidanzato della ragazza: «Ora sono vuoto e solo, l’avevo conosciuta all’oratorio»

Prato, Matteo stava rientrando a casa dopo il turno di notte alla Filatura Olimpia, quando ha ricevuto la telefonata con la tragica notizia

PRATO. Per festeggiare insieme l’arrivo del nuovo anno, seppur distanti fisicamente migliaia di chilometri l’uno dall’altra, hanno realizzato un collage con una foto di lei con sullo sfondo il mare azzurro dei Caraibi e una di lui con la neve in montagna nel Pratese. A unirli un cuore realizzato con le loro mani (vedi foto). «Sono vuoto e solo, non riesco ancora a realizzare quello che è successo», a parlare è Matteo Colella fidanzato di Alice. «Ci siamo conosciuti all’oratorio di San Paolo otto anni fa – aggiunge – Io avevo diciassette anni, lei due di meno. Da allora siamo sempre stati insieme. Avevamo tanti progetti. Ora lei non c’è più...».

Matteo stava rientrando a casa dopo il turno di notte alla Filatura Olimpia, quando ha ricevuto la telefonata con la tragica notizia. «Ero per le scale quando mi è squillato il cellulare. Non volevo crederci – continua Matteo – Mi hanno detto che stavano andando in macchina a L’Avana dove avevano prenotato un albergo dove alloggiare in attesa delle pratiche burocratiche per poter tornare. Ed è durante quel viaggio che è avvenuto l’incidente».


«Cosa mi resterà di Alice? Il suo sorriso, quello che menzionano tutti, la sua simpatia e allegria, il suo amore. Ora mi sento solo e svuotato di tutto. Sto collaborando con la famiglia per far tornare le salme a Prato. Otto anni insieme, praticamente siamo cresciuti insieme, no so come farò ora».

Matteo dopo aver saputo la notizia è subito corso dai nonni di Alice per informarli di quanto accaduto. E ora per tutti è il momento del dolore.



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