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L’assicuratore che ha portato via 144mila euro a una famiglia: ecco come funzionava la truffa

L'assicuratore ha ingannato una famiglia e altre persone intascandosi più di 100mila euro

L’agente ha convinto padre, madre e figlia a stipulare numerosi contratti ma si è limitato a intascare il denaro

PRATO. Ingannava i suoi clienti facendo stipulare loro false polizze vita e intascando il denaro versato dai malcapitati. In questo modo un agente assicurativo di Firenze avrebbe raggirato una ventina di clienti, per una somma complessiva pari a diverse centinaia di migliaia di euro. Per il professionista, che lavorava nell'agenzia di un grosso gruppo assicurativo nella zona di piazza San Jacopino a Firenze, adesso la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Tra le sue vittime c'è anche una famiglia di Prato. Negli anni padre, madre e figlia hanno stipulato con lui varie polizze vita, rivelatesi tutte fasulle. Dal 2015 nel corso degli anni hanno pagato un totale di 144.000 euro, denaro purtroppo gettato al vento.

O meglio, finito nelle tasche dell'assicuratore. Il primo a essere raggirato è stato il padre. Dopo averlo ricevuto nel suo ufficio, l'assicuratore lo ha convinto a stipulare polizze con finalità di risparmio, garantendo tra l'altro che si trattava di prodotti a capitale sicuro. Una volta ottenuta la firma e il denaro del risparmiatore tuttavia l'agente, un cinquantunenne residente a Fiesole sulle colline di Firenze, non avrebbe registrato le polizze nei sistemi informatici, e non le avrebbe comunicate all'assicurazione per la quale lavorava. In base alle indagini, coordinate dalla pm Christine Von Borries della Procura di Firenze, tradendo la fiducia del cliente pratese l'agente assicurativo lo ha indotto a stipulare sei false polizze vita, appropriandosi di un totale di 88.000 euro. Una volta ottenuta la fiducia di un componente della famiglia, non dev'essere stato difficile convincere gli altri. Nel 2018 è toccato alla moglie del cliente pratese, che ha stipulato una polizza vita versando 20.000 euro. Anche in questo caso gli investigatori hanno scoperto che il denaro, consegnato in contanti, è finito direttamente nelle tasche dell'assicuratore. E non è andata meglio alla figlia della coppia, che tra il febbraio del 2018 e il luglio del 2019 ha firmato tre polizze da 12.000 euro ciascuna.

Adesso l'agente assicurativo dovrà rispondere delle accuse di truffa e di appropriazione indebita, per queste e per molte altre polizze fantasma. Toccherà adesso al gup di Firenze Gianluca Mancuso decidere se disporre il processo per l'agente assicurativo. L'udienza preliminare è stata fissata per il 28 aprile. Gli altri risparmiatori vittime dei presunti raggiri sono tutti residenti a Firenze e provincia. Tra i casi, quello di un cliente che tra il 2013 e il 2019 ha stipulato polizze, per un totale di 176.000 euro. Il gruppo assicurativo per cui lavorava, assistito dall'avvocato Mario Murano, ha annunciato che si costituirà parte civile nell'eventuale processo.