Violenze sessuali con la scusa di essere il "Diavolo": condannato a sei anni

Matteo Valdambrini

Si è concluso a Firenze il processo con rito abbreviato nei confronti di un giovane di Montemurlo accusato di aver messo in piedi una setta esoterica

PRATO. E' stato condannato a 6 anni di reclusione, al termine di un processo con rito abbreviato, Matteo Valdambrini, 23 anni, di Montemurlo, arrestato dalla squadra mobile di Firenze nel giugno del 2020 con l'accusa di essere a capo di una setta e di aver costretto i suoi adepti a subire atti sessuali, dopo averli convinti di essere il diavolo. Il giovane, difeso dagli avvocati Pier Nicola Badiani e Sigrido Fenyes, è stato anche condannato al risarcimento dei danni verso le vittime, e al pagamento di una provvisionale per un totale di 33.000 euro.

Valdambrini era accusato di aver costretto a subire violenze sessuali almeno 13 giovani, alcuni diciassettenni: ragazzi prima suggestionati, poi ridotti in uno stato di sudditanza psicologica, indotti ad accettare soprusi fisici e psicologici per ricongiungersi alla loro vera identità di esseri soprannaturali. Ma una parte delle accuse, compresa la riduzione in schiavitù, è caduta al termine del processo.

Secondo l’accusa, Matteo sceglieva i suoi adepti tra i ragazzi più fragili, spesso con problemi psicologici, approfittando del loro stato di isolamento e a volte anche di condizioni di depressione. "Tu sei un prescelto": questa frase li faceva sentire parte di un gruppo. Prima li adulava, poi li soggiogava con inganni, minacce e violenze. Le vittime venivano reclutate sui social, nelle chat Whatsapp e attraverso il passaparola.