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Insegnante no-vax si ammala e finisce in terapia intensiva

Il liceo artistico Brunelleschi di via Maroncelli a Montemurlo

È successo in una scuola di Montemurlo, dove una quindicina di altri dipendenti sono senza vaccino

PRATO. Non si fidava del vaccino contro il Covid, si è ammalata ed è finita in Terapia intensiva all’ospedale Santo Stefano. La storia di un’insegnante del Liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo è simile a quella che in queste settimane di quarta ondata Covid stanno emergendo un po’ in tutta Italia. Sono quelli che fino all’ultimo hanno rifiutato il vaccino e ora stanno riempiendo i reparti ordinari e quelli di rianimazione. Qualcuno poi si pente e lancia appelli agli altri no vax facendo tesoro della propria brutta esperienza. Di sicuro scontano prima di tutto sulla propria salute una scelta estrema. L’insegnante del Liceo artistico è una di quelle che dallo scorso 15 ottobre sono andate avanti sottoponendosi al tampone ogni due o tre giorni. All’ingresso della scuola di via Maroncelli, come in tutte le altre scuole del resto, la scelta di chi ha preferito il tampone al vaccino non è mai apparsa esplicitamente perché con l’applicazione fornita dal ministero, almeno fino a martedì, appariva sempre la “V” verde sia che si avesse il Green pass in virtù del tampone sia che lo si avesse perché ci si era vaccinati. Ora non è più così perché con la nuova applicazione fornita martedì sera il semaforo verde appare solo a chi ha il Green pass rafforzato, cioè a quelli che si sono vaccinati. Il semaforo rosso, invece, è apparso ieri per un quindicina di dipendenti del personale scolastico (insegnanti, bidelli e tecnici). Sono quelli che non si sono ancora vaccinati. In base alle nuove regole, potranno lavorare per altri cinque giorni col tampone oppure mostrare la prenotazione del vaccino entro i successivi 20 giorni. Poi sarà impossibile continuare a lavorare e scatterà la sospensione. A quel punto le scuole chiameranno i supplenti attingendo alle graduatorie già attive. La situazione dunque dovrebbe andare a regime all’inizio del nuovo anno.

Per quanto riguarda l’insegnante del Brunelleschi che si è ammalata, al momento non risultano conseguenze per le classi dove ha fatto lezione. O meglio, la scuola preferisce non entrare nel merito della vicenda.