Giornalista pratese molestata da un tifoso viola dopo la sconfitta nel derby a Empoli: indaga la polizia - Video

Greta Beccaglia stava realizzando un servizio all'esterno del Castellani quando un tifoso viola ha allungato una mano e gliel'ha messa sul sedere. Il conduttore dallo studio l'ha invitata a continuare: "Non te la prendere...". Il commissariato sta cercando l'autore del gesto

PRATO. Una giornalista pratese dell'emittente Toscana Tv è stata molestata in diretta da un tifoso viola mentre realizzava un servizio all'esterno dello stadio Carlo Castellani di Empoli, dove la Fiorentina aveva appena perso il derby con l'Empoli. Greta Beccaglia, figlia dell'imprenditore Valdemaro e già vicepresidente dell'Associazione dei soci del Museo Pecci, stava tentando di raccogliere i commenti dei tifosi viola, delusi per la sconfitta arrivata nei minuti finali della partita, quando un uomo, giubbotto verde, pantaloni mimetici e cappellino viola, passandole dietro ha allungato una mano e gliel'ha messa sul sedere.

IL FATTO

La giornalista è rimasta interdetta e lo ha richiamato: "Scusami, non puoi fare questo, eh". Dallo studio però non hanno percepito la gravità del gesto e il conduttore l'ha invitata ad andare avanti. "Non te la prendere, non te la prendere" gli ha ripetuto più volte il conduttore. Greta dunque continuato a fermare i tifosi che lasciavano lo stadio, col solo risultato di mandare in onda le offese di un giovane. "Che sconfitta è stata?" gli ha chiesto, sentendosi rispondere: "Una sconfitta di m... Empolese vaffanculo, finocchio". In quegli stessi minuti l'allenatore dell'Empoli Aurelio Andreazzoli durante la conferenza stampa nel dopo-partita condivideva un messaggio in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, celebrata solo due giorni fa. "Noi maschietti siamo vergognosi - ha detto - Ricordiamoci che se siamo al mondo è merito delle donne e dunque smettiamola con certi atteggiamenti". 

LA GIORNALISTA: "AIUTATEMI A DENUNCIARE"

"E' inaccettabile nel 2021, quando una ragazza come me si fa un mazzo così per arrivare al suo sogno. Queste persone non esistono. Aiutatemi a denunciare, bisogna parlarne, nessuno può permettersi di alzare le mani", sono state le sue parole condivise nelle sue Instagram Stories

LE INDAGINI

Sono in corso indagini da parte del commissariato di polizia di Empoli per identificare il tifoso che ha molestato Greta Beccaglia. La polizia sta cercando, tramite testimoni e immagini di videosorveglianza, di rintracciare la persona responsabile della molestia. La polizia ascolterà anche la giornalista per ricostruire la vicenda.

LE SCUSE

In serata le scuse di Giorgio Micheletti, il conduttore tv in collegamento con la giornalista nel momento delle molestie: "Chiedo scusa per le parole infelici usate nel momento concitato della diretta di sabato. In quel momento il mio unico interesse era di essere di aiuto a Greta. Ho sempre avuto in vita mia e nella mia carriera professionale un grande rispetto per e delle donne. Con grande sensibilità, dando anche più volte valore al tema delle pari opportunità, condannando tra l'altro in ogni sede ogni forma di violenza sulle donne".

LE REAZIONI

Sconcerto dell'Associazione Stampa Toscana e del Gruppo toscano Giornalisti Sportivi-Ussi. Il presidente dell'Ast, Sandro Bennucci, e il presidente del gruppo giornalisti sportivi, Franco Morabito, esprimono solidarietà condannando l'inqualificabile gesto e chiedendo anche alla Fiorentina di prendere le distanze da quanto avvenuto. "È intollerabile - dice Bennucci - che episodi di molestia sessista accadano attorno ad un evento sportivo nei confronti di chi sta facendo il proprio lavoro, proprio all'indomani della giornata in cui tutti hanno espresso il proprio impegno contro la violenza sulle donne. Della vicenda è stata investita la Commissione pari opportunità della Fnsi. Rivolgo anche un appello perché le aziende editoriali, e gli stessi conduttori delle trasmissioni, garantiscano, nell'ambito dell'organizzazione del lavoro, la massima sicurezza degli operatori dell'informazione, ed in particolare delle colleghe, nei servizi in prima linea, dove simili atti potrebbero sciaguratamente ripetersi ".

"Nonostante il continuo interesse dei mass media e della politica per la tutela della dignità della donna ci troviamo ancora, nel ventunesimo secolo, a combattere contro comportamenti rozzi e sessisti che provengono dal più basso istinto animale - commenta il deputato pratese Giorgio Silli (Coraggio Italia) - Siamo in Italia eppure quotidianamente arrivano le lamentele di tante, troppe donne, che vengono continuamente molestate in qualsiasi istante della giornata, soprattutto durante il lavoro. Cosi è accaduto all'amica giornalista Greta Beccaglia, a cui va tutta la mia solidarietà. Ci che ha fatto l'uomo, se così possiamo definirlo, nei suoi confronti è qualcosa di una inaudita violenza che non si può più tollerare. Ma la cosa ancor più grave è stata l'indifferenza della tanta gente che era lì e non ha difeso la giornalista. Questa mancanza di rispetto e della dignità nei confronti delle donne deve finire immediatamente o non potremmo mai considerarci un paese civile".