Ambulanza va a sbattere contro un muretto: muore il paziente trasportato

L'ambulanza coinvolta nell'incidente

L'incidente ha coinvolto un mezzo della Misericordia di Prato ed è accaduto sulla Porrettana, in provincia di Pistoia. L'autista ha detto di aver perso il controllo del mezzo a causa di un malore

PRATO. Un tragico incidente ha coinvolto un mezzo della Misericordia di Prato. Ieri pomeriggio, giovedì 18 novembre, un'ambulanza è uscita fuori strada sulla Porrettana in provincia di Pistoia, all’altezza del Signorino, andando a sbattere contro un muretto. All’interno del veicolo c’era un uomo di 85 anni che nell’impatto è rimasto ferito e nelle ore successive è deceduto all’ospedale di Pistoia. Alla guida dell'ambulanza c’era un volontario dell’Arciconfraternita che ha detto di aver perso il controllo del mezzo "a causa di un malore". L’ambulanza stava compiendo un servizio di trasporto socio sanitario per il trasferimento di un paziente dalle Cure intermedie di Prato a una Rsa sulla montagna pistoiese.

Nell’incidente l’autista è rimasto illeso e quando si è accorto di quanto era successo ha prestato immediati soccorsi all’anziano trasportato e a un altro volontario della Misericordia che si trovava nel vano dell’ambulanza, anche questo rimasto ferito in seguito allo scontro. Allertato anche il 118 che ha inviato sul posto dei mezzi di soccorso. I due feriti sono stati trasportati all’ospedale di Pistoia. Il volontario all’interno dell’ambulanza ha riportato la rottura del femore, mentre l’anziano ha subìto un trauma alla testa. Intorno alle 19 è arrivata la notizia del suo decesso.

La Misericordia di Prato ha appreso con dolore e sgomento l’accaduto e si è subito attivata per capire l’esatta dinamica dell’accaduto. "Siamo addolorati per quello che è successo – afferma il proposto dell’Arciconfraternita Gianluca Mannelli – Siamo vicini alla famiglia per la improvvisa perdita di un loro parente e le assicuriamo la nostra vicinanza. Si tratta di un fatto gravissimo sul quale stiamo già avviando una indagine interna per capire cosa sia successo". L’Ariconfraternita è assistita dagli avvocati Federico Febbo e Costanza Malerba.