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Luca Mannori e i suoi dolci volano sul tetto del mondo

Prato. Per lui tre torte della Guida Pasticceri&Pasticceria del Gambero Rosso e tre coni per il gelato. «Un premio condiviso con altri nove colleghi italiani e che gratifica il mio lavoro»

PRATO. «Campione del mondo di pasticceria, ma con me altri nove colleghi italiani», tiene a precisare il neopremiato Luca Mannori appena rientrato da Milano dove ha ricevuto la coppa dal maestro Iginio Massari, ideatore con la figlia Debora del prestigioso riconoscimento nell’ambito della Fiera internazionale HostMilano.

«Non era una gara fra colleghi, ma il riconoscimento alla “carriera”, per me iniziata ben 35 anni fa nel bar di famiglia e proseguita sempre nello stesso spazio di via Pomeria, anche se ora ho un laboratorio di 500 mq ad Agliana» continua Mannori, che ha ricevuto anche quest’anno le prestigiose tre torte della Guida Pasticceri&Pasticceria del Gambero Rosso, ma stavolta anche tre coni per il gelato .


Ma in questi 35 anni come sono cambiati i gusti dei clienti sopratutto giovani? «Sono più esigenti perché più preparati, vogliono un gusto semplice, pulito, ma chiedono abbinamenti diversi dal solito, anche grazie ai social conoscono tutto e cosi ci siamo adeguati pur restando fedeli al nostro territorio». E infatti Mannori usa solo prodotti italiani e soprattutto toscani per quanto riguarda vino, olio e frutta secca. Ed è l’unico pasticcere italiano a far parte dell’associazione francese “Relais dessert internazional” con i 100 top pasticceri di tutto il mondo.

E la pandemia ha cambiato qualcosa? «Non siamo punto pranzo, ma le persone costrette a fare colazione in casa, ora stanno tornando e così abbiamo inventato un nuovo abbinamento al cappuccino o al caffè, oltre al classico cornetto, da noi più vicino ai francesi e quindi più leggero» continua il pasticcere pratese campione del mondo, che svela com’è fatto “il tappetino di Luca Mannori”, pasta di sfoglia caramellata, con uvetta, bagnata nel vinsanto di Carmignano e crema di ricotta. «Causa covid abbiamo ampliato la vendita on line sul sito lucamannori.it, anche se ci sono dei limiti per il trasporto, mentre vanno bene attraverso i punti vendita in negozi selezionati in Italia e all’estero – continua Mannori – Inoltre stanno tornando alla grande le richieste per cerimonie e catering, ma oltre ai classici millefoglie Fedora, crostate di frutta etc, ora le giovani coppie voglio le torte “wedding” a piani e colorate». E per finire ci racconta l’ultimo nato in casa Mannori, la classica pesca di Prato ma in vaso cottura di circa un kg, bagnata naturalmente con l’alkermes e con crema pasticcera. Prima di chiudere un po’di palmares di Luca Mannori, al via nell’arte bianca nel 1987 e già nel 1992 vince il Grand Prix Internazionale del Cioccolato a Perugia e l’anno seguente entra all’Accademia Maestri Pasticceri Italiani. Medaglie d’Oro nel 1997 per la migliore brioche, nel 1998 primo al campionato europeo a Montecarlo e nel 1999 altra Medaglia d’Oro per la migliore presentazione e per la migliore qualità della mignon e monoporzione. Nel 2000 per Eurochocolate Award miglior cioccolatiere dell’anno, nel 2001 vince la Medaglia d’Oro per torta agli agrumi Fioridarancio e nel 2002 eletto dall’Ampi Miglior Pasticcere dell’Anno. Nel 2003 Medaglia d’Oro, per la miglior colomba, ed una Tavoletta d’Oro per la migliore tavoletta fondente, dalla Compagnia del Cioccolato. Nel 2006 Medaglia d’Oro per la Mignon ai frutti di bosco e nel 2013 due argenti all’International Chocolate Award.

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