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Da manager di Eataly al circolo Arci, Valerio sceglie Prato e l’impegno sociale

Valerio Abbruzzese nel circolo Cherubini

Con il fratello ha rilevato lo storico “Bruno Cherubini”: «Voglio ospitare anche corsi per il doposcuola e aiutare le famiglie»  

PRATO. «Circolo Arci “Bruno Cherubini”, buongiorno: sono Valerio». Quando squilla il telefono alla casa del popolo di Grignano, un pezzo di storia lungo 73 anni, è quasi mezzogiorno. A quell’ora Valerio tira su il bandone del circolo e lo riabbassa quando è buio. Tre mesi fa, quando alzava la cornetta sul proprio posto di lavoro, le presentazioni dall’altra parte del filo avvenivano in maniera diversa.

Valerio Abbruzzese era manager di Eataly, la catena fondata da Oscar Farinetti nel 2007 specializzata nella vendita di prodotti alimentari italiani di alta qualità. Da Torino a Prato, per gestire il circolo Cherubini insieme al fratello Dario, più giovane di cinque anni. La storia di Valerio è quella del manager trentenne votato a una carriera promettente che, a un certo punto, decide di mollare tutto. Per amore della sua famiglia, della sua città, per gli stimoli di un lavoro tutto nuovo che in casa Arci può anche avere risvolti sociali. Sono quelli che stanno più a cuore a Valerio. «Dico la verità: se mi avessero offerto di rilevare un ristorante non avrei accettato. Qui dentro voglio fare grandi cose. Voglio ospitare corsi di doposcuola per bambini, organizzare attività per le famiglie. Già abbiamo corsi di yoga, zumba e tango solo per citarne alcuni. Gli spazi non mancano». Compresa quella grande sala al primo piano dove sabato 15 ottobre si tornerà a ballare. Un menù leggero e poi tutti sintonizzati con mascherina e musica, quella degli anni Novanta.


«Ho tante prenotazioni per questa ripartenza che mi emoziona. La capienza sarà di 120 posti, secondo le norme anti-Covid. Questa è la sala da ballo più grande di Prato». Le sfide non hanno mai fatto paura a Valerio che ha passato gli ultimi sei anni a fare e disfare la valigia. In tasca un diploma di liceo al Livi, Valerio si è fatto le ossa dopo la maturità imballando la gomma in una ditta di materassi. Il ragazzo di Vergaio lavorava e studiava all’università dove si è laureato in scienze motorie. Poi la carriera in Decathlon, nei negozi di Sesto Fiorentino e Prato e infine a Salerno . «Dirigevo un negozio a 24 anni – racconta – Lavorare mi fa sentire vivo, è il mio pensiero costante. Non mi ha mai stancato».

Il manager ha studiato sui banchi della primaria Cesare Guasti, una delle scuole più multietniche della città. Alla fine degli anni Novanta si vedevano i primi compagni di origine cinese. A Valerio era rimasta la voglia di imparare il mandarino e così ha fatto, da autodidatta, mentre collaborava con il centro culturale cinese “Il Girasole”. Nel 2017 entra a far parte della famiglia di Farinetti, cinquemila dipendenti in Italia e nel mondo. L’avventura inizia da Genova come responsabile reparto, poi lo spostamento nella capitale e successivamente a Torino dove era il braccio destro del direttore e guidava 300 persone. Infine, il salto di carriera: nella primavera 2021 Valerio prende il testimone del negozio a Monticello d’Alba (Cuneo). Con i Farinetti è stato amore a prima vista. «Mi hanno insegnato il valore della famiglia e l’amore per le cose genuine. Sono grato a loro come a tutte le persone che ho incontrato lungo il mio percorso».

Ma Valerio, divenuto nel frattempo babbo, mancavano Prato e la sua famiglia. Voleva fermarsi finché ha incontrato Alessandro Venturi e Luisa Peris. Marito e moglie sono da sempre impegnati nel mondo dell’associazionismo: il primo è presidente del circolo Cherubini e la seconda è la responsabile provinciale di Slow Food, ex presidente della Circoscrizione Sud. Con loro Valerio condivide il pallino per i prodotti di filiera corta. Del resto, sia Carlo Petrini e Oscar Farinetti, fondatori di Slow Food e Eataly sono tutti e due piemontesi. E in Piemonte Valerio ha lavorato, abbracciando la filosofia del cibo di qualità. Ecco che così spunta la mortadella di Prato (presidio Slow Food dal 2000) sul menù della pizza servita al circolo dove è in funzione la ristorazione in abbinamento a serate di ballo e a pomeriggi di spettacolo: per Halloween è atteso Tony Reale, concorrente pratese della trasmissione “The Voice”. Galeotta fu una videochiamata in occasione del compleanno di Chiara, la figlia di Luisa e Alessandro ed ex compagna di liceo di Valerio, il 10 novembre scorso. Fu l’occasione per gli auguri ma anche per attivare il contatto prezioso con i genitori di Chiara. Da cosa nasce cosa e così Valerio ad agosto ha rilevato la vecchia gestione del circolo. L’ex manager di Eataly ha imparato a fare le pizze e serve ai tavoli, oltre ad aver assunto due persone. Ha cambiato vita, ed è felice.

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