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Green pass, corsa al tampone: boom di prenotazioni in farmacia

Prato, in tanti continuano a non volere il vaccino e sono disposti a spendere 45 euro alla settimana

PRATO. Il carico supplementare di lavoro lo temono già. Ma soprattutto lo vedono dalle proprie agende: sono zeppe di appuntamenti fino a dicembre. E il bello deve ancora venire, quando da domani sarà obbligatorio il Green pass per entrare nei luoghi di lavoro: per chi non è vaccinato l’alternativa può passare solo dal tampone antigenico rapido eseguito ogni 48 ore e quindi, in pratica, tre volte alla settimana. Si parla di 21.152 persone che, nell’area pratese, alla data del 10 ottobre, non avevano ancora ricevuto una prima dose di vaccino (il dato aggiornato è estrapolato dall’ultimo rapporto sulla copertura vaccinale dell’Asl Toscana Centro). Soggetti non vaccinati che per forza devono ripiegare sui tamponi soprattutto nelle farmacie che si sono già organizzate, ad esempio, per scaglionare gli appuntamenti a distanza di cinque anziché di 15 minuti in modo da rispondere ai picchi di richieste. Con la formula dell’accesso libero o dell’appuntamento alcune farmacie arriveranno a eseguire oltre 100 tamponi al giorno.

«Dipende dall’organizzazione di ogni sede, dalle singole zone e dalla disponibilità del personale – sottolinea Pietro Brandi, presidente dell’Ordine provinciale dei farmacisti – Ci aspettiamo di sicuro una grossa affluenza: si tratta di un servizio che dobbiamo fornire e che si aggiunge a quelli che diamo già come il Cup e i vaccini nelle strutture che hanno aderito alla campagna vaccinale».


Stavolta è in gioco la possibilità di continuare a lavorare: non si tratta di avere il Green pass per andare a teatro o a cena fuori ma per guadagnarsi il pane. E c’è uno zoccolo duro che del vaccino non vuole sentire proprio parlare. Gli incastri orari spesso sono da gestire per le farmacie visto che ognuno vuole fissare il test rapido a seconda dei propri turni di lavoro. Il giorno più critico? Il lunedì mattina. Negli ultimi giorni le farmacie sono state prese d’assalto, senza contare che non tutte le 57 sparse sul territorio di Prato e provincia sono in condizioni di dare il servizio dei tamponi. «Se prima bastava una persona dedicata per un tampone ogni 15 minuti, ora ce ne vogliono due per dare lo stesso servizio con un intervallo più ridotto», spiega la dottoressa Ilaria Luccarini della farmacia di Galceti dove la prenotazione è rigorosamente obbligatoria. Anche qui la mole di lavoro sarà tanta e si viaggerà su una media di 60 tamponi al giorno fino a dicembre. C’è poi un aspetto logistico che non è secondario. La maggior parte delle farmacie si era organizzata con i gazebo all’esterno a fronte però di flussi più contenuti. «Nel caso nostro, si stanno valutando altre sistemazioni come un container per la stagione invernale», fa sapere la farmacista. Ma spuntano anche offerte e pacchetti speciali, una sorta di 3 x 2 del tampone. Succede alle farmacie G&G di Galciana dove da fine settembre è possibile acquistare un abbonamento di cinque tamponi con il sesto in omaggio (in pratica la spesa complessiva è di 75 euro, anziché 90).

«È una formula che piace anche perché dà la certezza del posto prenotato per intervalli di tempo più lunghi: al cliente viene data una tesserina con le timbrature di ogni test eseguito», spiega il dottor Lorenzo Miliotti pronto al tour de force dei tamponi con personale proprio e infermieri su chiamata.

«In alcune giornate avremo 120 appuntamenti al giorno – prosegue il dottor Miliotti – Garantiamo il servizio anche il sabato pomeriggio e, per due giorni alla settimana, anche in pausa pranzo. Abbiamo previsto più finestre orarie per dare più alternative alle persone, in funzione dei loro turni di lavoro. Non è facile accontentare tutti». L’identikit del non vaccinato che fa la corsa per i tamponi? I farmacisti non hanno dubbi: il grosso delle prenotazioni arriva dalla fascia d’età 40-50 anni.