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Due incendi in meno di due anni: la maledizione di Valerio Brittoli

L’imprenditore ha visto bruciare prima la Filatura Delta a Larciano e poi la Sfilacciatura di via Venezia a Oste

MONTEMURLO. Bruciavano ancora ieri mattina, dodici ore dopo l’inizio del rogo, i capannoni della Sfilacciatura Brittoli Valerio in via Venezia, nella zona industriale di Oste. Un incendio che dalle 22,20 di giovedì ha illuminato tutta la zona ed è stato visto a decine di chilometri di distanza.

I vigili del fuoco di Prato, insieme ai colleghi di Firenze e Pistoia (nove squadre in tutto) hanno lavorato tutta la notte per contenere la furia delle fiamme e salvare il salvabile, in particolare un’abitazione pericolosamente vicina al fuoco che è stata evacuata ma non ha riportato danni, e il capannone adiacente, quello dove si trovano i macchinari della sfilacciatura, che ha riportato danni minimi.


Ora la domanda che tutti si fanno è come sia potuto succedere, ma la risposta non c’è: cause in corso di accertamento, come recitano quasi tutti i bollettini degli incendi il giorno dopo.

Tra le poche certezze c’è il fatto che il capannone è brucato molto velocemente. Questo si potrebbe spiegare col fatto che era stipato di balle di fibre di viscosa, cotone e acrilico (la sfilacciatura fa proprio questo, trasforma i tessuti in fibre che possono essere riutilizzate). Però si tratta comunque di un magazzino, dove non c’erano macchinari in funzione e dunque più basso era il rischio di un corto circuito.

Tutti elementi al vaglio della Procura. I carabinieri al momento hanno sigillato una stanza dove sono conservate le immagini di una telecamera di sorveglianza che dà su via Venezia. Difficile che possano essere di qualche utilità: se qualcuno voleva dare fuoco al deposito sarebbe passato dal retro, nella parte in cui lo stabile confina con un fosso, al riparo da sguardi indiscreti.

Solo quando le balle bruciate saranno smassate dai vigili del fuoco (si pensa domani) sarà possibile procedere agli accertamenti tecnici che vengono eseguiti in questi casi: tamponi alla ricerca di eventuali acceleranti. Nel frattempo si ascoltano i testimoni.

I vigili del fuoco del Distaccamento di Montemurlo ricordano di aver sanzionato qualche anno fa la sfilacciatura di via Venezia per alcune irregolarità, ma giovedì notte il proprietario del capannone bruciato, dove la Brittoli Valerio è in affitto, ha assicurato di aver fatto lavori di adeguamento l’anno scorso, dunque sarebbe tutto a posto.

In meno di due anni Valerio Brittoli vede andare in fumo due sue attività. Il 14 dicembre 2019, infatti, bruciò la sua Filatura Delta a Larciano e lo stesso titolare rimase leggermente ustionato a un piede. Ora è toccato alla Sfilacciatura Brittoli di via Venezia. Due colpi che non sarà facile assorbire.

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