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Premiére Vision, c’è ottimismo: «Crescita dei costi da sfruttare»

Francesco Marini e Sandro Ciardi

Gli imprenditori: «Ora comprare a Prato e confezionare in Europa dà più garanzie». Trentasette i lanifici del distretto pratese che si sono presentati alla fiera di Parigi

PRATO. Firenze-Parigi: biglietto di andata e ritorno. Faceva quasi effetto ieri mattina la “rimpatriata” di imprenditori pratesi all’aeroporto di Peretola dopo due anni di assenza da Première Vision.

Sì perché l’ultima volta che i lanifici del distretto avevano avuto la possibilità di sfoggiare le collezioni invernali fu nel settembre 2019. Poi la pandemia abbassò il sipario dei saloni tessili. Quindi rivedersi all’imbarco prima della tre giorni parigina della moda (dal 21 al 23 settembre) aveva il sapore di una quasi normalità. Ma di questi tempi non si naviga nell’oro. E i 37 lanifici del distretto che hanno risposto all’appello di Première Vision ne sono consapevoli, visto il taglio netto di espositori che abitualmente si vedono a Parigi (meno della metà abituale).


Lo scenario. L’aumento generalizzato dei costi è la musica che riecheggerà fra gli stand del Paris Nord Villepinte. Non solo delle materie prime, con punte anche del 30 per cento su mohair, cashmere e alpaca, ma anche sui trasporti e sulle spedizioni. Snocciola rincari da brivido Francesco Marini, consigliere delegato di Confindustria Toscana Nord presente a Parigi con l’azienda di famiglia (Marini Industrie). «Se prima del Covid per far arrivare un container ci volevano duemila euro, oggi ce ne vogliono 14mila. Senza contare i problemi di servizio che rischiano di far saltare le vendite. È importante far passare questo concetto nei nostri confezionisti, perciò è in atto un ripensamento del modello produttivo di tanti brand di alta fascia, soprattutto quelli francesi». Uno di questi è Hermès, ad esempio. In questo orizzonte di incertezza, comprare il tessuto a Prato e farlo confezionare in Europa (anziché in Asia) dà più garanzie. Deve averlo capito anche il gruppo Inditex che sta comprando molta lana "made in Prato", trovando qui velocemente le quantità giuste per riassortire i negozi. «I problemi nelle spedizioni stanno spingendo tanti marchi a puntare su partner europei più affidabili», ribadisce l’imprenditore Sandro Ciardi della Dinamo in auto verso Parigi.

Aspettando gli americani. Di scena i tessuti per l’inverno 2022/2023, in una fiera “blindata” dal green pass e dalle norme anti-Covid che fanno poco sperare sulle provenienze dai paesi extraeuropei. Più complicato arrivare per gli asiatici, meno per gli americani che non hanno l’obbligo di quarantena se atterrano in Europa. «Ne aspetto dieci – riprende Marini - Si ha voglia di tornare a fare questo mestiere dal vivo: la bellezza si percepisce toccando i tessuti». Tra gli articoli più innovativi targati Marini Industrie, le basi di lana e cashmere personalizzabili con i loghi dei clienti con un taglio declinabile per cappotti e mantelle.

Luci e ombre. In ripresa sì ma per tornare ai livelli pre-Covid bisogna recuperare una quota di produzione intorno al 18 per cento. Secondo una rilevazione di Confindustria, i dati sul secondo trimestre 2021 evidenziano un’impennata di +20,9 per cento rispetto allo stesso periodo del 2020, invertendo una rotta che ancora nel primo trimestre era negativa. «La strada resta in salita – commenta Maurizio Sarti, responsabile sezione moda di Confindustria Toscana Nord e presidente di Pratotrade – Via via che cadono le restrizioni e che i comportamenti si normalizzano si riaprono per la moda spazi preclusi dalla pandemia».

Ecco tutti i nomi delle aziende presenti in Francia

Ecco chi sono i 37 lanifici: Alberto Bardazzi, Bartolini 1938, Cafissi, Becagli, Bellandi Manifattura Lane Bel & Co – Duemilagori, Cangioli 1859, Cnc Tessuti, Dinamo Contemporary Fabrics, Ego-Pecci, Faisa, Fordiani Riccardo, Giolica, Groupage by Tessilclub, In.Tes.Pra, Nuovo Rivera, Le Tinte by Stylem Italia, Leathertex Linea Umberto Lenzi 3, Manifattura di Carmignano, Manteco, Mapel, Marini Industrie, Brunetto Morganti, Mtt, Lanificio Nello Gori, Manifattura Pacini Nello, Manifattura Paola, Paoletti Tessuti, Paultex, Picchi, Manifattura Tessile Pierozzi, Pontetorto, Luigi Ricceri, Sintopel, Sir Group, Tex Luis, Waltex Tricot, Weft.

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