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Prato, nasce la figura del cittadino-segnalatore: cosa può fare, il coordinamento e il ruolo della Prefettura

Via libera ai gruppi di controllo di vicinato (a Prato saranno otto) che impegnano le forze dell’ordine insieme ai residenti

PRATO. Per la prima volta i cittadini parteciperanno attivamente a controlli "di vicinato" non con ronde o iniziative estemporanee, ma sotto l’egida della Prefettura. Con loro, forze dell’ordine e rappresentanti dei Comuni, come avviene adesso per i lcomitato della sicurezza che si riunisce periodicamente in prefettura. L’accordo era stato firmato a novembre 2019, non si è mai potuto attuare per i problemi legati al Covid. Dopo l’ultima riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, sono stati fissati i paletti per dare il via a questa partecipazione.

La prefetta di Prato Adriana Cogode ha messo in chiaro gli aspetti salienti di questa collaborazione. «Partecipare all’attività di controllo non vuol dire fare attività di polizia o di controllo che è compito degli organismi di polizia - ha spiegato - I cittadini sensibili che vogliono aiutare la comunità della propria frazione o del comune a vivere con più sicurezza, potranno segnalare le situazioni che emergono ma senza agire direttamente per risolverle. I controlli e le investigazioni toccheranno, come sempre e come deve essere, alle forze dell’ordine e alle polizie locali. Ma non sarà mai un cittadino o addirittura un gruppo di cittadini ad intervenire».

A Prato i comitati per la sicurezza saranno otto, altri saranno presenti in quasi tutti gli altri comuni della provincia. I gruppi si formeranno per aiutare la polizia municipale, punto di riferimento per ricevere le segnalazioni. «Non è una novità assoluta, perché anche adesso i cittadini fanno segnalazioni all’Urp del Comune o al centralino della polizia municipale - ha spiegato l’assessore alla mobilità Flora Leoni - Ma in questo caso ci sarà un ulteriore aiuto da parte di chi conosce bene il territorio e la frazione. Il referente del sindaco sarà Giovanni Mosca, che coadiuverà i responsabili di questi comitati-gruppi a sostegno della sicurezza. Si cercherà di creare una sorta di rete per fare un controllo di vicinato ancora più attento agli aspetti dei cittadini».

«In questo momento c’è bisogno di una partecipazione integrata per avere risposte che possono essere immediate o che vanno trovate attraverso l’investigazione - ha aggiunto il questore Giuseppe Cannizzaro - ritengo che Prato sia una realtà con tante dinamiche e aver creato un tavolo dove possiamo lavorare tutti insieme per l’obiettivo della sicurezza dei cittadini è davvero una soluzione giusta. I problemi di sicurezza si evolvono e ora, anche a causa del Covid, tendono a spostarsi sempre più verso le truffe e i delitti informatici». La prefetta sottolinea come eista una sicurezza reale che, spesso, è diversa da quella percepita: «I dati sono l’unico strumento con cui si possono fare delle analisi veritiere e trovare delle soluzioni. Per questo è importate avere strumenti corretti e questo può essere un mezzo per arrivare all’obiettivo. Attueremo il tavolo operativo entro i primi 20 giorni di settembre». --

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