Contenuto riservato agli abbonati

Nei circoli senza Green pass niente partitine a carte

Cavaciocchi (Arci): «Il problema è solo per i soci che stazionano all’interno». Ercolini (Mcl): «Aspettiamo chiarimenti ma all’aperto resta tutto come ora»

PRATO. Per un caffè al bancone, toccata e fuga, niente green pass. Per il gioco delle carte in sala chiusa, ci vorrà, invece, la certificazione della vaccinazione. Come per i bar anche per i circoli associativi, Arci, Acli o Mcl, il "passaporto anti-Covid" , che in alcuni casi diventerà obbligatorio da venerdì 6 agosto, sembra essere più una cosa formale che sostanziale, per il semplice fatto che il green pass è richiesto solo se un socio si metta a consumare a sedere ad un tavolo dentro ai locali di un circolo.

Se il socio o cliente consuma all’aperto, non ci sarà bisogno di alcuna certificazione di aver fatto almeno la prima dose del vaccino. Il decreto legge 175 del 23 luglio 2021 gira su questa condizione; la verifica del green pass, per chi staziona o si ferma a sedere dentro un circolo, può essere, comunque, richiesta. In questo caso, la verifica avviene attraverso l’ applicazione telefonica "VerificaC19", e l’interessato può mostrare il relativo Qr Code (in formato digitale o cartaceo) mostrando l’effettiva validità della certificazione. Il problema può porsi, invece, per quelle attività che si svolgono all’interno dei locali chiusi, come il gioco delle carte, del biliardo e delle slot machine.

Eccetto il gioco del biliardo che appartiene alle categorie sportive e la cui responsabilità può essere presa in carico dallo stesso gestore sportivo, per le sale carte e le slot machine, seguendo la logica del decreto legge 175, dovrà essere fornito, invece, il green pass. In assenza della certificazione, non c’è alcuna possibilità di rimanere fermi dentro i locali del circolo associativo. «La questione riguarda appunto i locali chiusi e lo stazionamento dei soci a sedere dentro il circolo - precisa Enrico Cavaciocchi, presidente Arci provinciale - ma se le attività, dalla consumazione a sedere di un caffè a quelle di altro tipo, si svolgono all’esterno, non sarà necessario il green pass. Anche se restano ferme tutte le altre condizioni e la mascherina la dove necessario».

Niente slot machine da tre anni nei circoli associativi Mcl, Movimento cristiano lavoratori, e questo porta con sé un problema in meno. Meno stazionamenti e meno preoccupazioni. Resta il problema delle sale carte al chiuso, anche se per Dario Ercolini, presidente del Mcl provinciale, non dovrebbero presentarsi particolari problemi a partire dal prossimo 6 agosto. Se, infatti, gli anziani o meno frequentatori di un circolo dovessero giocare all’aperto, non è necessario alcun green pass. «Al momento non ci sono arrivate segnalazioni dalle nostre strutture circolistiche - dice il presidente provinciale Mcl - il gioco delle carte viene fatto per lo più da anziani, la cui maggior parte dovrebbe essere vaccinata. Se si gioca all’aperto, resta tutto come prima».

L’ammonimento, però, resta valido: in caso di controllo su persone ferme a sedere dentro i locali chiusi di un circolo che non abbiano il green pass, la sanzione amministrativa potrebbe andare da 400 fino a 1.000 euro. --

© RIPRODUZIONE RISERVATA