Prato, assalto alle farmacie per il Green pass

Il dottor Sergio Bottari davanti alla sua farmacia

In tanti chiedono la stampa, e non sono solo pensionati. Da metà agosto arrivano anche le dosi del vaccino Pfizer

PRATO. «Un Moment da 12 e un Green pass, per favore». Da qualche giorno, soprattutto da quando il governo ha annunciato che il 6 agosto scatterà l’obbligo del Certificato verde di avvenuta vaccinazione Covid (o di avvenuta guarigione o di un tampone recente) per andare al cinema, allo stadio o al ristorante al chiuso, si assiste a quello che Sergio Bottari, presidente di Federfarma Toscana, definisce «una specie di assalto alla diligenza». La gente va in farmacia, magari con la scusa di prendere le pasticche contro il mal di testa, e chiede il rilascio del Green pass. Succede perché hanno capito che è gratis e si fa alla svelta.

«In Italia e anche a Prato non siamo poi così digitalizzati – osserva Bottari – Specialmente gli anziani. In molti casi c’è un’effettiva necessità perché non si possiedono gli strumenti per rintracciare e stampare il Green pass, in altri casi è semplicemente il frutto del passaparola».


Sì, perché non sono solo gli ottantenni che si presentano al banco chiedendo il certificato. Ci sono anche molti apparentemente connessi o iper-connessi, che però evidentemente non vanno molto oltre la condivisione su Facebook, oppure non hanno una casella di posta elettronica, o hanno paura di sbagliare. «In questi giorni è un impegno pressante – racconta Bottari, titolare dell’omonoma farmacia in viale della Repubblica – Lo facciamo con spirito di sacrificio ma comincia a essere una cosa pesante». Anche perché i farmacisti sanno come muoversi, ma inevitabilmente i tempi e le file si allungano. All’utente basta presentare la tessera sanitaria e il farmacista accede alla piattaforma Sogei e stampa il certificato in quattro facciate, con l’indicazione del tipo di vaccino e la validità (in genere 270 giorni dall’ultima somministrazione). Il governo e la Regione hanno chiesto alle farmacie di farsi carico del servizio a titolo gratuito e la procedura andrà avanti fino a quando non si sarà raggiunta la mitica immunità di gregge.

In compenso nelle farmacie è molto rallentata l’attività dei tamponi rapidi. Lo screening gratuito riservato ai minori e ai loro familiari è finito alla metà di giugno e ora ci sono i tamponi a prezzo calmierato (22 euro) che sono validi anche per chi non ha potuto o voluto vaccinarsi ma vuole prendere un aereo.

Anche la vaccinazione procede lentamente. In base a un accordo con la Regione, le farmacie potevano somministrare il vaccino Johnson & Johnson, ma poi il Comitato tecnico scientifico lo ha raccomandato solo per gli over 60, molti dei quali sono già vaccinati e così la somministrazione è andata a rilento. Ora c’è un nuovo accordo che prevede l’invio alle farmacie del vaccino Pfizer, che sarà disponibile dalle metà di agosto. Con l’arrivo delle nuove dosi, e con l’effetto Green pass, si prevede che la vaccinazione riprenderà vigore anche in farmacia, soprattutto per i più giovani e per quella parte del personale scolastico che, nonostante gli appelli, non si è ancora vaccinato. Le farmacie raccoglieranno le prenotazioni e una volta formato un gruppo di sei persone chiameranno gli interessati e procederanno alla somministrazione.