Dopo tre anni la gestione del Lungobisenzio torna all'Ac Prato

Lo stadio Lungobisenzio (foto d'archivio)

La società di Commini è stata l'unica a presentare l'offerta (10 euro oltre la base d'asta) nella gara indetta dal Comune. Per la consegna effettiva si dovrà attendere la fine dei lavori

PRATO. La gestione dello stadio comunale Lungobisenzio torna all’AC Prato. Anzi va al nuovo Prato targato Stefano Commini. L’ufficializzazione avverrà nel corso della prossima settimana, ma il ritorno dell’impianto alla società laniera appare ormai scontato. Dopo tre anni l'impianto di via Firenze ritornerà a vita. L'ultima gara vide giocare il Prato a maggio 2017 nel match di ritorno dei playout. Da quel giorno il Lungobisenzio venne chiuso per abbattere le tribune e spostare quella dei tifosi ospiti, oltre ad avvicinare il manto erboso verso la tribuna Biancalani.

Da quel momento l'impianto venne sistemato ma poi i fatti successivi con la diatriba tra amministrazione e proprietà dell'Ac Prato, hanno fatto sì che la squadra biancazzurra non potesse essere ripescata dovendo così giocare a Montemurlo. Il nuovo Prato di Commini è stato l’unico soggetto ad aver partecipato alla manifestazione di interesse indetta dal Comune, mettendo sul piatto un’offerta di 5.010 euro più Iva all’anno (la base d’asta era fissata a 5mila euro), che è stata vagliata dall’apposita commissione. L’amministrazione comunale ha già redatto la proposta di aggiudicazione del Lungobisenzio all’AC Prato, atto che sarà formalizzato nei prossimi giorni, dopodiché partiranno tutte le verifiche di ruotine per la sottoscrizione del contratto di gestione.

Per la consegna effettiva dell’impianto si dovrà attendere ancora un po’, anche a causa dei lavori in corso che, da programma, dovrebbero terminare entro il 30 settembre. Il ritorno dello stadio Lungobisenzio all’AC Prato potrebbe però avvenire già prima della chiusura del cantiere. La società laniera avrà la completa gestione dell’impianto per i prossimi cinque anni e si dovrà accollare gli oneri della manutenzione ordinaria. Nella proposta era presente anche l'opportunità per le società di Eccellenza di poter utilizzare l'impianto per le gare casalinghe e tra queste era inserita il Prato 2000, costretto a giocare a Signa. È chiaro che le due società si dovranno incontrare per stabilire il rapporto è dare una casa anche il team del ds Stefano Guarducci, che avrà come allenatore Simone Settesoldi, due anni fa allenatore biancazzurro.