Piccoli imprenditori crescono: premiati gli studenti con le migliori idee

Costanza Malerba mentre consegna la borsa di studio a Benedetta Bellini, a destra Chiara Fiorillo, docente del Convitto Cicognini

Confartigianato premia il progetto d’impresa dei ragazzi del Convitto e l’app sostenibile di una quarta del Gramsci-Keynes

PRATO. La pandemia, l’isolamento forzato e la didattica a distanza. Vivere e studiare nelle quattro mura di casa: croce e delizia al tempo del Covid. Perché allora non rendere quella casa più bella e accogliente? Il lockdown ha aguzzato l’ingegno di Giada Caruso, Irene Antonelli, Matteo Biliotti, Vincenzo Caldarella, Tommaso Sabini: sono gli studenti di quarta del Gramsci-Keynes (indirizzo ex geometri) premiati con il trofeo “Eye Social” e con una borsa di studio offerta da Confartigianato Imprese Prato di mille euro.

I cinque studenti hanno catturato una marea di click su Facebook e Instagram con l’intuizione dell’app “Fresh House” per ripensare l’arredamento della casa in chiave sostenibile. «Ci abbiamo lavorato per quasi un anno – racconta Giada – In pratica, un’applicazione sul telefonino permetterà di inquadrare l’ambiente domestico e di individuare soluzioni sostenibili che possano abbellirlo, attivando una rete di contatti con artigiani della zona». Fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare e, per far decollare “Fresh House”, ci vorrebbero 25mila euro.

«Per ora portiamo a casa questa borsa studio di Confartigianato e valuteremo con il resto del gruppo come finanziare l’idea – puntualizza Giada, appassionata di progettazione – Questo risultato è un bel traguardo per tutto il Gramsci-Keynes, a maggior ragione al termine di un anno complesso». Ma erano le nove migliori idee imprenditoriali in gara per decima edizione del concorso Eye promosso da Confindustria e da Artes: protagonisti gli studenti del Convitto Cicognini, liceo Livi e Brunelleschi, Gramsci-Keynes e Dagomari. Per scegliere i nomi di capitane e capitani d’impresa si è riunita una giuria di esperti composta da Confindustria Toscana Nord, Confartigianato, Cna e Fondazione Cassa di Risparmio. Ma il trofeo “Eye Prato 2021” è stato conquistato dal Convitto Cicognini e, in particolare, dalla IIIA del liceo di scienze applicate capitata da Benedetta Bellini.

Porta il nome di “Ecobit” l’idea vincente messa a punto insieme ai compagni Tommaso Fiesoli, Tancredi Nencini, Jacopo Sforzi e Aurora Stefanacci. Scaricando l’app e rispettando il più possibile l’ambiente (come ridurre il consumo di plastica), sarà possibile accumulare una serie di sconti in attività convenzionate. «Per questo – spiega Benedetta – abbiamo pensato a stringere una rete di collaborazioni con le aziende del territorio. Quando ci siamo buttati nel progetto era febbraio, prima della terza ondata. È stata dura organizzare gli incontri a distanza». Quella di Benedetta e compagni non resterà solo un’idea sulla carta: essere primi in classifica significa essere accompagnati nella nascita della startup. I cinque studenti si sono anche aggiudicati una borsa di studio da 2.000 euro dedicata alla memoria di Vittorio Malerba, ex studente del Convitto. A consegnarla c’era la sorella Costanza, penalista pratese: un modo per onorare la memoria del fratello morto a 16 anni.