Contenuto riservato agli abbonati

Gli autospurghi autorizzati a portare i liquami al Calice

Il depuratore del Calice

Prato, tirano un sospiro di sollievo le 50 aziende pratesi, pistoiesi e fiorentine che fanno capo al Consorzio spurghisti associati e che oggi, venerdì 11,  hanno incontrato l’assessora regionale all’ambiente Monia Monni, insieme al sindaco Matteo Biffoni

PRATO. Ritorno alla normalità. Che significa tornare a trattare i liquami all’impianto del Calice, già da mercoledì prossimo. Tirano un sospiro di sollievo le 50 aziende pratesi, pistoiesi e fiorentine che fanno capo al Consorzio spurghisti associati e che oggi, venerdì 11,  hanno incontrato l’assessora regionale all’ambiente Monia Monni, insieme al sindaco Matteo Biffoni. «Abbiamo apprezzato l’immediata disponibilità della Regione, con la quale abbiamo fatto una valutazione su quanto il servizio idrico pubblico (Publiacqua, nda) potesse sopperire alle nostre necessità di conferimento – sottolinea il vicepresidente del consorzio Massimo Durgoni - Ci è stato assicurato che lunedì sarà sul tavolo del presidente Giani la lettera che sbloccherà l’impianto del Calice. Si è trattato di un cavillo burocratico». Quello di San Donnino non aveva una capacità sufficiente a ricevere tutti i reflui che trasportano gli spurghisti. Lo stop imposto all’impianto di Gida era legato alle modifiche della legge regionale 20 del 2006 dopo l’abrogazione dell’emendamento pro Cuoio (scandalo legato allo smaltimento rifiuti delle concerie). Ma la nuova norma non dava la possibilità di adeguarsi alla nuova burocrazia a Gida, che nei suoi impianti gestisce circa i 2/3 dei liquami derivanti da svuotature di fosse settiche e pozzi neri della piana. Più lunghi invece i tempi per autorizzare il conferimento a Baciacavallo dove è presente l’altro impianto di Gida. Fumata bianca dunque per l’incontro nei palazzi della Regione dove è stata trovata una soluzione ponte per dare una risposta alla necessità di conferire gli extraflussi. «Ringrazio l'assessora Monni per aver presto fissato un incontro e individuato una soluzione immediata che eviterà una nuova emergenza come quella del 2018 – sottolinea il sindaco Biffoni – . Una soluzione ponte in attesa che a breve Gida possa completare tutto l'iter burocratico autorizzativo».
Dal canto suo, Gida ha già avviato le pratiche: con un'ordinanza di Giani che sarà firmata nei prossimi giorni sarà possibile andare in continuità con il conferimento degli extraflussi. —

<SC1038,169> RIPRODUZIONE RISERVATA’