La carica dei maturandi al Pegaso: "Non vedevamo l'ora di vaccinarci"

Teresa Monni in attesa del vaccino

Sono già centinaia gli studenti che hanno preso la prima dose. Il responsabile del centro. «Per la prima volta vedo anche tanti cinesi»

PRATO. Teresa non vede l’ora che la chiamino: sul foglio di prenotazione il suo turno è segnato alle 15.24 . Cosimo e Fabio hanno il sorriso di chi si è tolto un pensiero. Che non è ancora quello dell’esame di Stato: per quello se ne parla dal 16 giugno in poi. La loro prima prova è stata quella di vaccinarsi aspettando la temutissima maturità 2021, la seconda al tempo del Covid. Molti arrivano con lo zaino sulle spalle, con il casco in una mano e, nell'altra, la tessera sanitaria insieme al codice della commissione maturità assegnato dalla scuola.

Teresa Monni, Cosimo Santi e Fabio Scrocco sono tra i primi maturandi pratesi che si sono prenotati sabato scorso sul portale della Regione per immunizzarsi con il Pfizer. I ragazzi si confondono tra i vaccinati di ogni età, tra gli over 70 e gli insegnanti che devono fare la seconda dose di Astrazeneca. Ha tutto sotto controllo Giuseppe Vannucchi, responsabile del centro Pegaso 2: su quasi mille vaccini inoculati ieri all’ex Creaf, 124 sono stati somministrati ai maturandi.

«Domani (oggi, ndr) ne faremo 343 e via via aumenteremo il numero – racconta Vannucchi – Non solo i giovani rispondono con entusiasmo alla campagna vaccinale. Vediamo una risposta positiva anche da parte della comunità cinese. Negli ultimi giorni stiamo vedendo tanti cittadini orientali». Da ieri tocca dunque ai nati nel 2002 in procinto di diplomarsi. Certo, una copertura completa sarà impossibile prima del periodo degli esami. Per vaccinare tutto l’esercito di 1.948 maturandi pratesi bisognerebbe dedicare solo ai ragazzi due giornate di vaccinazione all’ex Creaf. Intanto è come se la notte prima degli esami si fosse trasformata nella notte prima dei vaccini. Fiato sospeso prima del fatidico click per la dose.

«Il portale apriva sabato alle 18 e mi sono incollato davanti alla piattaforma venti minuti prima», racconta Cosimo Santi in procinto di diplomarsi al Buzzi. Il ragazzo ha il tessile nel Dna. Il padre Giovanni è presidente della Beste, la più grande realtà produttiva del distretto. «In azienda si sono sempre fatti tamponi periodici al personale: la prevenzione è fondamentale. Per quanto mi riguarda, ora che mi sono vaccinato posso concentrarmi anche meglio sull’esame. Tutti i miei compagni di classe si sono prenotati». Arriva da Vaiano Teresa Monni che frequenta il liceo artistico di Porta Romana a Firenze. Non ha avuto un attimo di esitazione quando si è aperta l’agenda vaccinale per lei.

«Tra i miei compagni, c’è chi si è ricreduto e ha deciso poi di vaccinarsi. Anch’io io sono qua, convinta di aver fatto la cosa giusta». Per Fabio Scrocco il vaccino rappresenta la chiave d’accesso per un’estate da trascorrere in modo un po’ più “leggero” senza tralasciare le precauzioni. Sono le 14.25 quando lo studente del Copernico esce dal Pegaso 2. «Esame o non esame – confessa - non vedevo l’ora di vaccinarmi». Per tutti la seconda dose sarà il 19 luglio.