Un busto di Pablito nella sua Santa Lucia. L’artista: «Da piccola ne ero innamorata»

L'artista Elisa Morucci nel suo laboratorio

Elisa Morucci realizzerà la scultura entro settembre. La moglie di Paolo Rossi: «Era il suo posto del cuore»

PRATO. Paolo Rossi avrà la sua statua proprio nel piccolo piazzale della cipresseta di Santa Lucia, dove è nato e cresciuto ed ha iniziato a tirare i primi calci al pallone. Tutto nasce dall’ispirazione di Elisa Morucci, giovane artista fiorentina che, all’indomani della scomparsa del campione, il 9 dicembre 2020, ha avuto l’idea di dedicargli una scultura (un busto di 1 metro e 10 cm) che sarà in materiali nobili quali il bronzo e il marmo. Un blocco di di “verde delle Alpi” per la base.

E in salone consiliare spiega: «Sono stata fin da giovanissima una grande appassionata di calcio, ancora oggi mi piace guardare le vecchie partite in bianco e nero degli anni 60 e 70 in tv. Inoltre Paolo Rossi è stato il mio primo grande amore platonico di bambina. Avevo 5 anni nell’82 e ho imparato ad amare questo splendido sport, anche grazie a lui. Quando ho appreso che ci aveva lasciati, l’emozione è stata grande, sono affiorati i ricordi ed è stato naturale il desiderio di tributargli un omaggio». In poco tempo l’idea si è trasformata in un’impresa artistica della quale il Comune di Prato e la Pro loco di Santa Lucia si sono fatti promotori. La scultura sarà completata all’incirca verso settembre per poi essere installata.

«Prato era veramente la culla di Paolo – spiega la moglie Federica Cappelletti – venivamo insieme alle bambine a trovare sua mamma Amelia. Era il suo posto del cuore, lui mi raccontava i posti che frequentava, l'oratorio e Santa Lucia. L’immagine un pò seria l’ho condivisa insieme all’artista e ho dato il mio assenso anche se Paolo l’abbiamo visto sempre sorridente perché in quel volto c'è l'anima di Paolo. Nel 2022 Paolo sarà uno dei protagonisti sia a Prato ma in tutta Italia perché ricorreranno i 40 anni dalla vittoria del Mundial».

«Paolo Rossi è patrimonio nazionale e ancor più per noi è Paolo di Santa Lucia. Quest’opera è un tributo all’uomo, al campione, a un esempio di generosità – dice Matteo Biffoni, sindaco di Prato – I suoi occhi, il suo sorriso gentile, il suo esempio restano per ciascuno di noi un valore, ricordarlo nella “sua” Prato è un gesto d’affetto e di stima da parte di tutta la città».

«Ritengo assolutamente giusto e doveroso che Prato omaggi Paolo, un suo cittadino che ha portato il nome della nostra in tutto il mondo – aggiunge Luca Vannucci, assessore allo sport – e lo è ancora di più che a farlo sia Santa Lucia, il luogo dove lui è nato e cresciuto, dove la sua famiglia ha sempre abitato e dove ancora vive suo fratello. Il legame di Paolo con Santa Lucia non si è mai spezzato nonostante lui sia andato via per inseguire la sua carriera molto giovane, e questo omaggio ne è una dimostrazione».

«La notizia della scomparsa di Paolo Rossi – afferma Daniela Ciminelli, presidente della Pro loco “Santa Lucia insieme” – ha sorpreso profondamente tutti; infatti se per tanti era un mito, per noi di Santa Lucia era semplicemente Paolino. Per questo quando abbiamo appreso la proposta dell’artista al sindaco di realizzare la scultura in omaggio a Paolo Rossi, abbiamo subito sposato anche l’idea di collocarlo proprio al centro della sua Santa Lucia. Un mito non tramonta nel cuore delle persone e così lo sentiremo ancora più vicino e potremo tramandare il ricordo di chi lo ha visto crescere e diventare il campione di tutti».