Coronavirus, 58 nuovi contagi e due vittime a Prato

Il dato più rassicurante arriva dalla diminuzione dei ricoverati all'ospedale e negli altri presaidi Covid. Il centrodestra va all'attacco sui vaccini: «Code e disorganizzazione»

PRATO. Sono quasi stabili i nuovi tamponi positivi al Covid, 58 quelli segnalati oggi dai bollettini della Regione e dell’Asl a Prato e provincia. Ma vengono segnalate altre due vittime dopo la domenica di pausa. Le due vittime di oggi sono entrambe donne pratesi, una di 82 e l’altra di 70 anni, morte all’ospedale Santo Stefano. Il totale dei contagi dall'inizio dell'epidemia raggiunge quota 21.815, quello delle vittime del Covid 567. Tornando ad aumentare i ricoverati in Toscana.

La migliore notizia di oggi riguarda i ricoveri, con una diminuzione non ancora rassicurante ma che inizia a farsi notare anche a Prato.Complessivamente si scende dopo circa un mese sotto quota 200, con 181 persone ricoverate col Covid. All’ospedale Santo Stefano i pazienti sono 85 su 92 posti disponibili nei reparti Covid ordinari e 14 su 20 letti in terapia intensiva. Non varia la Melagrana di Narnali, 42 posti su 42 occupati, così come il vecchio ospedale, nove ricoveri su nove letti. Infine, al centro Pçgaso ci sono attualmente 31 posti occupati su 58 disponibili.

POLEMICA VACCINI

Il tema delle vaccinazioni a rilento a Prato più che altrove, continua a tenere banco anche nel dibattito politico. In particolare, sono la Lega e il centrodestra più in generale a stigmatizzare la disorganizzazione e il fatto che non venga ancora presa in considerazione la necessità di un terzo polo vaccinale. «Le lunghe code con decine e decine di persone in piazza dell’ospedale e lungo via Mazzamuti e via della Misericordia – fa notare il consigliere leghista Marco Curcio – in quantità tali da essere quasi al limite del sovraffollamento, è un problema che dimostra una sola cosa: serve un modo ugualmente sicuro, ma più comodo che non preveda di lasciare i pazienti in piedi, sotto il sole o sotto la pioggia, in attesa della punturina del vaccino. Solo pochi giorni fa la maggioranza ha respinto la nostra proposta di un hub vaccinale drive-in ponendo questioni che non stanno né in cielo, né in terra. Il problema invece è sotto gli occhi di tutti: piazza Ebensee a due passi dal vecchio ospedale sarebbe il posto ideale per cominciare le vaccinazioni direttamente in auto, come ad Arezzo è stato proposto dal direttore D'Urso».

«Come volevasi dimostrare, purtroppo, i gravi episodi di disorganizzazione avvenuti negli hub della Toscana e in particolar modo a Prato, evidenziano tutte le falle e tutti limiti di una campagna di vaccinazione gestita malissimo» gli fanno eco i consiglieri di centrodestra Mirko LaFranceschina, Claudiu Stanasel, Eva Betti e Leonardo Soldi. "Il nostro accorato appello - prosegue la nota - le nostre puntuali critiche, osservate sia nelle sedi istituzionali che attraverso la stampa si sono dimostrate purtroppo corrette: il numero di vaccini disponibili per Prato non è sufficiente e la scelta di localizzare il secondo centro vaccinale al salone del Pellegrinaio nuovo, in pieno centro storico, in una zona a traffico limitato, ha creato non pochi problemi, sia i pratesi che agli avventori provenienti da fuori città".

"Ci sono delle precise responsabilità, primo fra tutti il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, ma anche del consigliere regionale Ilaria Bugetti e del primo cittadino Matteo Biffoni, gli ultimi due avrebbero dovuto fare la voce grossa “pubblicamente” una volta visto viste le palesi criticità che affliggono il nostro territorio, e invece hanno di fatto avallato le scelte del partito. Si parla da almeno un mese di un accordo da fare con la medicina generale, ma di questo accordo non se ne vede ancora l’ombra, la lotteria vaccinale che ha imposto a tantissimi pratesi di prenotare al di fuori del proprio territorio, denota tutte le lacune dell’organizzazione posta in essere, infine, rileviamo che ancora molti, fra gli immunodepressi stanno aspettando di essere chiamati per la somministrazione del siero di Moderna, e ciò avviene nonostante molti non fragili proprio in questi giorni siano stati vaccinati proprio con quest’ultimo, vogliamo sapere perché".