Prato, il presidente del Tribunale chiede rinforzi al Ministero

Il presidente Francesco Grattteri col procuratore Giuseppe Nicolosi

Una delegazione di Prato è stata ricevuta dal sottosegretario Sisto: al centro dell'incontro la carenza di personale amministrativo

PRATO. Il caso del tribunale di Prato è sul tavolo del governo. Il sottosegretario alla Giustizia Paolo Francesco Sisto ha ricevuto il presidente del Tribunale Francesco Gratteri, il dirigente amministrativo Andrea Orlandini e il rappresentante della Funzione pubblica Cgil Walter Vizzini. A darne notizia è lo stesso sindacato in una nota, nella quale si ribadisce quanto sia grave la situazione della carenza di organico nel palazzo di giustizia di Prato. La riunione si è concentrata sulla necessità di adeguare il numero dei dipendenti amministrativi della struttura alle esigenze attuali.

"Finalmente un incontro al Ministero. Pare cosa da niente, invece è un’assoluta novità: è la prima volta che veniamo ricevuti in quelle stanze, e ascoltati». Walter Vizzini commenta, non senza una punta di amarezza, la riunione al ministero della Giustizia, auspice l’onorevole Giorgio Silli.

"Per l’ennesima volta – prosegue Vizzini – una delegazione pratese ha posto all’attenzione le gravissime carenze di personale del Tribunale di Prato e dell’Unep per quanto riguarda il personale amministrativo. Per certi aspetti è una situazione paradossale: da un lato il ministero della Giustizia aumenta significativamente la pianta organica dei magistrati, dall’altro il medesimo Ministero non adegua conseguentemente quella del personale amministrativo. E’ come se in un ospedale all’aumento dei medici non crescessero anche gli infermieri. Se aumenti i medici ma non gli infermieri, il numero di interventi che puoi fare rimane sempre lo stesso. Nella giustizia è stessa cosa: se aumenti i magistrati e non anche il personale amministrativo non puoi fare – ad esempio – più udienze. Un’equazione che non regge".

"Le carenze della pianta organica amministrativa – continua Vizzini – sono strutturali. La situazione non regge neppure ad un esame comparativo con realtà simili: al Tribunale di Livorno su una pianta organica di 25 magistrati, sono previsti 91 amministrativi, a Prato su 26 magistrati, 71 amministrativi. E’ evidente che qualcosa non quadra".

La chiusura di Vizzini: "Tutte cose note anche al Ministero a seguito delle innumerevoli relazioni e segnalazioni che si sono succedute nei decenni. Tutte cose note che per la prima volta abbiamo potuto rappresentare nella sede del ministero, grazie soprattutto alla preziosa opera dell’onorevole Silli a cui vanno i miei più sinceri ringraziamenti, avendo dimostrato non solo un reale interesse per la situazione giudiziaria a Prato, ma essendo riuscito a farci ottenere un incontro, il cui esito ovviamente lo scopriremo speriamo a breve. Ribadisco: sembra poco, ma non è così".