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Ressa vaccini al Pellegrinaio: arriva la municipale

La coda dei sessantenni sabato mattina in attesa della prima dose di vaccino

Prato, i sessantenni arrivano tutti insieme e lo spazio è ristretto

PRATO. «Non dovete venire un’ora prima». Chi fa il filtro all’accoglienza non si stancava sabato mattina di ripeterlo alle tante persone in fila per il vaccino nella sala del Pellegrinaio Nuovo. Dopo la partenza in punta di piedi con 250 prenotazioni nella giornata di giovedì 6, il secondo hub vaccinale nell’ex Misericordia e Dolce ha messo il turbo. Solo che la logistica a due passi dal centro storico non si sta rivelando forse una delle migliori tanto che alle 10 due agenti della polizia municipale sono intervenuti per monitorare la viabilità visti i tanti accompagnatori che riempivano lo stretto marciapiede di via Dolce de’ Mazzamuti. Ieri toccava ai nati fra il 1952 e il 1956, ai quali sono state somministrate le dosi di Johnson & Johnson ma in attesa c’era anche qualche “caregiver”, ovvero chi si prende cura di un familiare estremamente fragile.

Alle 10.40 è uscita da via de’ Mazzamuti una coppia di anziani che aveva l’appuntamento prenotato per le 9.50. «Un po’ di pazienza ci vuole – hanno raccontato marito e moglie, tutti e due freschi di siero inoculato – forse al centro Pegaso magari avremmo fatto prima ma l’importante è togliersi il pensiero di questo vaccino». Tanti sono venuti accompagnati dai familiari che magari ne hanno approfittato per fare un salto per lo shopping in centro per poi venire a riprendere la moglie o il marito.

Ma lo spazio per l’attesa lascia un po’ a desiderare, complice il cantiere alla facciata di palazzo degli Ospedalinghi che occupa metà piazza. Il problema è che alcuni si sono presentati con eccessivo anticipo rispetto alla prenotazione mentre altri non avevano compilato il modulo del consenso informato e la scheda anamnestica scaricabili dal portale. E questo ha fatto sì che intorno alle 10,30 si creasse un incolonnamento di almeno una trentina di persone lungo il corridoio protetto comunque da una tettoia per ripararsi dal sole.

«Ho l’appuntamento fra 50 minuti ma mi sono messo in fila troppo presto perché avevo il timore di non riuscire a parcheggiare in centro», racconta un uomo nato nel 1952.

In realtà, le aree consigliate per parcheggiare l’auto sarebbero il piazzale Ebensee e via Colombo. Presente sul posto anche la direttrice della Società della salute, Lorena Paganelli, pronta a dare ogni informazione e chiarimento alle persone in fila. E fra le prime persone vaccinate a metà mattinata anche una donna di origine cinese, classe 1954. «Complimenti alla sanità pratese: servizio impeccabile», è il commento della madre accompagnata dalla figlia quarantenne. Un sabato che ha visto impegnati sul doppio binario i due poli vaccinali pratesi sul fronte della somministrazione di Johnson & Johnson, utilizzato anche al centro Pegaso (ex Creaf). E proprio all’ex Creaf di via Galcianese ieri hanno fatto anche i richiami di Astrazeneca, le agognate seconde dosi. —

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