Morta in fabbrica a 23 anni, ci sono due indagati. Sotto esame i dispositivi di sicurezza

Prato: la Procura ipotizza l'omicidio colposo, quasi un atto dovuto per consentire l'esecuzione degli accertamenti urgenti sul macchinario. I tecnici devono stabilire se i dispositivi di sicurezza hanno funzionato

PRATO. È stata iscritta nel registro degli indagati la titolare dell'Orditura Luana, dove ieri, 3 maggio, ha perso la vita Luana D'Orazio la giovane operaia, 23 anni a giugno, rimasta schiacciata mentre lavorava all'orditoio. Luana Coppini, titolare dell'orditura che porta il suo nome, è indagata per omicidio colposo. In pratica un atto dovuto da parte della Procura per poter eseguire gli accertamenti tecnici urgenti, gli atti irripetibili ai quali l'indagato può far partecipare un proprio consulente. Insieme alla titolare è stata iscritta nel registro degli indagati anche un'altra persona, un uomo.

Gli accertamenti, affidati ai tecnici del Dipartimento di prevenzione dell'Asl Toscana Centro, dovranno stabilire se tutti i sistemi di sicurezza del macchinario hanno funzionato a dovere. Gli infortuni mortali in orditura, infatti, sono diventati molto rari e bisogna capire se l'operaia è stata adeguatamente protetta durante il suo lavoro.