Incidente sul lavoro, operaia di 23 anni muore in un'azienda tessile

L'azienda in cui è avvenuta la tragedia e la vittima

Prato: la giovane stava lavorando a un macchinario all'interno dell'Orditura Luana, un'azienda di Oste. Residente a Pistoia, lascia un bambino di cinque anni

MONTEMURLO. Una ragazza di 23 anni è morta in un incidente sul lavoro poco prima delle 10 di oggi, lunedì 4. L'incidente è avvenuto all'interno della "Orditura Luana", un'azienda tessile di Oste di Montemurlo, in via Garigliano. La giovane stava lavorando a un orditoio quando, per ragioni ancora al vaglio degli inquirenti, è rimasta incastrata nel macchinario ed è morta praticamente sul colpo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e un'ambulanza della Misericordia di Montemurlo, ma i soccorsi sono stati vani. 

Secondo una prima ricostruzione, la giovane operaia, Luana D'Orazio, madre di un bambino di cinque anni e residente coi genitori a Pistoia, sarebbe rimasta impigliata nel rullo dell'orditoio, che le ha procurato lesioni letali. A pochi metri di distanza c'era un collega di lavoro che era girato di spalle e quando si è voltato ha visto quello che era successo. L'operaio ha riferito di non aver udito grida di aiuto. I tecnici del Dipartimento di prevenzione dell'Asl hanno sequestrato l'area del macchinario e ora bisognerà verificare se tutti i dispositivi di sicurezza abbiano funzionato come dovevano.

Luana Coppini, la titolare dell'orditura che porta il suo nome, si è sentita male quando è stata avvisata della tragedia. La giovane operaia vittima dell'infortunio lavorava in via Garigliano da più di un anno. È toccato ai carabinieri il triste compito di avvertire i familiari, mentre i servizi funebri della Misericordia trasferivano la salma all'obitorio di Pistoia per l'autopsia che verrà disposta dal sostituto procuratore Carolina Dini.

Costernato il sindaco Simone Calamai, arrivato sul posto insieme al vice Giuseppe Forastiero. "Sono profondamente scosso da quanto avvenuto - ha commentato il sindaco - e mi fa ancor più male sapere che questa ragazza era diventata da poco madre di una bambina, un pensiero che mi lascia davvero sgomento. È una tragedia che colpisce tutta la comunità montemurlese e mi stringo in segno di cordoglio, anche a nome di tutta l'amministrazione comunale, alla famiglia della giovane. Oggi, tra l'altro, per Montemurlo è un giorno particolare, è la festa patronale della Croce. A causa del Covid le celebrazioni sono in forma ridottissima ma nell'ambito della cerimonia abbiamo deciso con il parroco Don Gianni di ricordare la giovane operaia e tutti gli altri morti sul lavoro. Non possiamo rimanere indifferenti davanti ad un dolore così grande che colpisce tutti".

“La notizia della morte di una giovane operaia, e madre di una bambina, è terribile - ha commentato il presidente della Regione Eugenio Giani - Esprimo solidarietà e vicinanza alla famiglia della donna. Questa tragedia ci sprona ulteriormente a impegnarci senza sosta per rendere più sicuri i luoghi di lavoro in tutta la Toscana e chiama ancora una volta alla responsabilità di tutti”.

“Per parte nostra – aggiunge il presidente – non faremo venir meno la scelta di investire sui controlli, sulla prevenzione e sulla cultura diffusa della sicurezza. La sicurezza è un elemento fondante per una buona qualità della vita, per una società coesa e giusta, per la dignità del lavoro”.

“Non si può morire così. Sicurezza sul lavoro, controlli a tappeto, rispetto delle regole: altro che “festa dei lavoratori”, queste devono essere per tutti le priorità". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini commentando l'infortunio mortale di Montemurlo. "Una preghiera e un pensiero a parenti e colleghi, un abbraccio alla bimba (in realtà è un bimbo, ndr) che merita tutto l’aiuto del mondo. Il nostro lo avrà”.