Ipotesi nuova sede per il Liceo Livi: all'ex Cassa edile

Il Liceo Livi di via Marini

Una vera e propria “cittadella” dello studio che prolunga il polo di via Galcianese. Tra i progetti l’ecoscuola di legno, succursale del Brunelleschi

PRATO. Per il momento è poco più che una suggestione sulla carta. Ma una bella suggestione che farebbe dimenticare una volta per tutte i cronici problemi di spazio del liceo Livi. Nell’area di proprietà della Cassa edile pratese mai entrata in funzione tra via San Paolo e via Galcianese, quella finita all’asta (andata deserta) nel gennaio 2020, potrebbe trovare casa il nuovo Livi. Cinquanta aule in un grande edificio dalle vetrate trasparenti capace di accogliere 1.200 studenti: in parte costruzione ex novo, in parte ricavata da un fabbricato esistente.

Il nuovo Livi. Una vera e propria cittadella per gli studenti con aule, laboratori e palestra, vista come prolungamento del polo scolastico di via Galcianese a due passi, là dove oggi sorgono due appezzamenti di terreno, un ex carbonizzo e un’abitazione davanti al cimitero della Misericordia. Giace nel cassetto della Provincia uno studio di fattibilità che si candida al fondo ministeriale di 1 miliardo e 125 milioni (scadenza delle domande oggi, 30 aprile). E se non sarà il decreto del ministro Bianchi a finanziare la nuova sede del Livi che costerà 22,5 milioni di euro, c’è sempre tutta la partita legata al Recovery Plan per cui il presidente Francesco Puggelli, in qualità anche in referente toscano Upi per la Toscana, si appella al governo Draghi. «Noi ci siamo fatti trovare pronti e siamo riusciti a candidare un elenco di otto interventi, oltre 52 milioni di euro fra ammodernamenti di edifici esistenti e realizzazioni di nuove scuole nell’ottica di una scelta che guarda al futuro. Spazi nuovi intesi non come ambienti didattici ma anche luoghi di socializzazione». La sede del Livi di via Marini resterebbe nelle disponibilità di palazzo Banci Buonamici per altri istituti. L’iter urbanistico nell’area della Cassa edile mai entrata in funzione è tutto da costruire: il Comune dovrebbe attivare la procedura di esproprio dei terreni.

L'ecoscuola. Al fondo per l’edilizia scolastica si candidano anche la nuova succursale del Brunelleschi in via Strozzi a Montemurlo con 22 aule e cinque laboratori (6,8 milioni di euro) e un’ecoscuola in via Galcianese a fianco del plesso Marconcino (4,185 milioni di euro). Fra le tre ipotesi progettuali, quella dell’ecoscuola di legno (dieci aule e cinque laboratori) alimentata da pannelli fotovoltaici è quella più avanzata e cantierizzabile nell’arco di un anno. Per i nuovi Livi e Brunellleschi occorre che, rispettivamente, i Comuni di Prato e Montemurlo definiscano gli strumenti urbanistici. Alla candidatura delle tre nuove scuole (si parla di oltre 33 milioni di euro) si somma la richiesta di quasi 20 milioni di euro per l’adeguamento sismico del Datini, Livi (l’attuale sede di via Marini), Copernico e Dagomari .