Flessioni nei prati e nei parcheggi: le palestre si ingegnano

Esercizi all'aperto per la palestra Universo

In attesa della vera riapertura “in sede”, i clienti sono tornati e apprezzano comunque gli esercizi all’aria aperta. «È un ripiego, se piove siamo fermi e l’estate incalza»

PRATO. A Prato il total body con Ari è in programma oggi alle 10. A Montemurlo lo spinning con Fabio è previsto alle 13. Non dentro i locali delle due sedi della palestra Universo: in zona gialla le palestre non possono riaprire prima del 1° giugno. E allora largo a tappetini, cyclette e pesi a cielo aperto. Con l’occhio fisso sulle previsioni del meteo per scongiurare la pioggia. Prove di resistenza delle palestre pratesi: le ore di ginnastica tenute dagli istruttori si spostano sui piazzali, nei parcheggi, nei parchi. Così i programmi “outdoor” mietono consensi fra iscritti storici e nuovi adepti attratti dalla voglia di rimettersi in forma prima dell’estate.

La palestra Universo sta sfruttando gli spazi esterni più vicini all’Art Hotel Museo per organizzare dieci corsi al giorno mentre a Montemurlo le lezioni di spinning e walking si svolgono nel parcheggio esterno. «Molti clienti non vedevano l’ora di riprendere le attività: con loro abbiamo sempre mantenuto un collegamento grazie alle lezioni on line che comunque vanno avanti – racconta il proprietario Alessio Nencetti – A Prato siamo riusciti ad allestire anche una sala pesi prevedendo alcune attività anche al parco delle Cascine di Tavola».

Buona la risposta da parte degli iscritti che comunque possono accedere ai corsi solo su prenotazione: si parla di 100-150 presenze al giorno a Prato, 50 a Montemurlo. Anche all’aperto le palestre si attengono alla regola di almeno due metri di distanza fra le persone e all’uso della mascherina che è possibile togliere durante l’attività fisica più intensa. Sanificate le attrezzature dopo ogni uso mentre al tendone dell’Universo con funzione di reception sono sempre disponibili i dispenser igienizzanti.

Certo, non sono rose e fiori: le palestre sono state veramente messe in ginocchio dalle restrizioni antiCovid. Per loro la ripartenza si allunga di altre settimane. «L’attività all’aperto rappresenta un “ripiego” – ammette Nencetti – Un modo per riavvicinare le persone in vista della ripartenza effettiva». Anche la Time Out di via Roma si è trasformata da pochi giorni in una palestra a cielo aperto. Corsi di pump, gag, total body, ginnastica dolce e scuola di danza per le bambine il lunedì, mercoledì e venerdì.

«Sfruttiamo il grande piazzale antistante la palestra – racconta Stefano Gimignani, uno dei soci – e abbiamo allestito una tensostruttura aperta lateralmente con alcuni macchinari della sala pesi. Lo facciamo per mantenere un rapporto con i nostri iscritti. Bisognerà vedere come ci faranno ripartire a giugno». Certo, chissà quante persone vorranno tornare in palestra quando l’estate predilige solitamente gli sport all’aria aperta. «L’estate è il periodo peggiore per le palestre – fa notare Gimignani – Gli aiuti dello Stato? Dico solo che nel 2020 abbiamo avuto circa il cinque per cento della perdita di fatturato». Quanto basta per pagare appena due mensilità e mezzo di affitto.