Ristoratore morto lungo la ferrovia, indagato un operaio pratese

Il ristoratore Claudio Vita, trovato morto vicino ai binari

Un ventinovenne è sospettato di omicidio dopo una lite al Cinquale, ma le immagini esaminate dai carabinieri fanno pensare a una caduta accidentale

PRATO. Un operaio pratese di 29 anni è indagato con l'accusa di omicidio in relazione alla morte di un ristoratore del Cinquale, in Versilia, il cui corpo senza vita è stato trovato all'alba di lunedì 19 aprile lungo la ferrovia, a circa tre chilometri dalla stazione di Massa, nel comune di Montignoso.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del posto, il giovane pratese aveva passato la giornata di domenica al mare insieme a un amico. L'operaio è un abituale frequentatore del Vintage Cafè del Cinquale, gestito da Claudio Vita, 31 anni, la vittima. Dopo pranzo il ristoratore si è accorto che era sparito un borsello contenente alcune migliaia di euro e tutti i presenti, una quindicina di persone, si sono messi a cercarlo. Non trovandolo, si sarebbero accusati a vicenda e i sospetti sono caduti sull'operaio pratese. Ne è nato un diverbio al culmine del quale il ventinovenne è scappato. Durante la fuga ha perso il suo telefono cellulare e il suo portafoglio. Qualche ora più tardi qualcuno avrebbe detto a Vita che l'operaio pratese era alla stazione ferroviaria di Massa, distante alcuni chilometri, e il ristoratore è andato a cercarlo.

Secondo quanto riferisce l'avvocato Leonardo Pugi, il suo avvocato difensore, alla stazione il ventinovenne ha chiesto l'aiuto di un tassista, ma non aveva i soldi per pagarlo. Così ha deciso di prendere al volo un treno merci in partenza verso Pisa. Il giovane pratese dice di aver visto il cuoco del Vintage Cafè che lo inseguiva ma nega di aver visto Claudio Vita vicino al treno. Sta di fatto che il corpo senza vita del ristoratore è stato trovato alcuni chilometri più avanti lungo i binari. L'ipotesi è che sia riuscito a saltare sul convoglio, nonostante da qualche anno avesse perso l'uso di un braccio, e poi per qualche motivo sia caduto. Decisive saranno le testimonianze di chi ha assistito alla lite, persone che sono state ascoltate dai carabinieri e che verranno ascoltate nelle prossime ore. L'abitazione pratese dell'operaio è stata perquisita ma non sarebbe stato trovato nulla di interessante. L'avvocato Pugi ha chiesto che vengano acquisite le immagini delle telecamere presenti intorno alla stazione di Montignoso.

Da un primo esame delle immagini compiuto dai carabinieri si vedrebbe il giovane pratese che sale sul treno merci a metà del convoglio, mentre Claudio Vita sale sull'ultimo vagone. Anche in considerazione del fatto che il ristoratore aveva perso l'uso di un braccio, gli inquirenti tenderebbero a escludere che i due siano poi venuti in contatto e propendono per una caduta accidentale dal treno in corsa.