Brutale pestaggio in casa: ferisce la compagna e la figlia di otto mesi e finisce in carcere

In manette un uomo di 25 anni per maltrattamenti in famiglia. La donna era finita all'ospedale altre volte ma aveva preferito tacere. Lui l'ha obbligata a lasciare il lavoro e non voleva che vedesse altre persone

PRATO. Sono stati i vicini, nel pomeriggio di sabato 17 aprile, a chiamare i carabinieri dopo aver sentito le grida provenire da un'abitazione nella zona del Soccorso. All'arrivo sul posto i militari hanno trovato una donna di 22 anni con vistosi segni sul volto. In braccio teneva la figlia di appena otto mesi, con una escoriazione vicino a un occhio. Sono le conseguenze di un violento pestaggio che ha portato in carcere il compagno della donna, un uomo di 25 anni, ora accusato di maltrattamenti in famiglia.

Perché, come spesso accade in questi casi, non era la prima volta. In ospedale la giovane donna ha raccontato di essere stata picchiata altre volte, anche se non aveva mai detto la verità ai medici. In un caso era stata anche accoltellata.

L'intervento dei carabinieri nell'abitazione della coppia, dove vive anche un bambino nato da una precedente relazione dell'uomo, ha fatto emergere una storia di brutalità. E' stato il bambino ad aprire la porta ai militari e subito dopo un'ambulanza ha portato in ospedale (15 giorni la prognosi per lei, un po' meno per la bambina), mentre scattavano le manette ai polsi del compagno, in una casa messa a soqquadro dalla violenza del giovane.

Una storia di ossessiva gelosia, par di capire. Già prima che nascesse la figlia, l'uomo avrebbe picchiato più volte la compagna, l'avrebbe chiusa in casa, le avrebbe sequestrato il telefono cellulare. Pretendeva che non andasse a lavorare. Non voleva che vedesse altra gente. E così, quando sabato pomeriggio la compagna gli ha detto che doveva andare dal dottore, lui non ci ha creduto, ha pensato che fosse una scusa, ed è partito l'ennesimo pestaggio, di cui ha fatto le spese anche la bambina, colpita da un oggetto contundente che l'uomo ha lanciato verso la compagna. Oggi l'arrestato è comparso davanti al giudice per la convalida del fermo e il pubblico ministero Valentina Cosci ha chiesto la custodia cautelare in carcere.