Via libera allo shampoo «Finalmente, ma ora non ci fate chiudere più»

prato. Dopo tre settimane di chiusura l’attesa per la riapertura è stata esaudita. I saloni e i parrucchieri possono ripartire a sistemare le meches o a fare i tagli alla moda. Alle 14 le agende erano già sold out e chi è riuscito a prendere l’appuntamento è arrivato con il sorriso. Al Crazy Fantasy di Leonardo Magini e Alessandra Di Marzo in via Santa Gonda una mamma con i suoi due figli è stata la prima ad entrare e lo ha fatto con un bel salto di soddisfazione per brindare al momento. «Non ci credevamo – spiegano i due titolari – fino alla sera di venerdì arrivavano chiamate ma non c’era certezza ed infatti pensavamo ormai di aprire la prossima settimana. E invece alla fine è arrivata la buona notizia anche se devo essere sincero mi aspettavo di riaprire dal lunedì e non dal sabato alle 14 ma va bene lo stesso visto che siamo dovuti stare chiusi per ben 17 giorni oltre a quelli precedenti». Come vi siete organizzati? «Noi abbiamo due collaboratrici, Blerta e Jessica, che nei periodi in cui siamo stati chiusi sono andate in cassa integrazione fino a marzo ma per questi giorni non ci sono delle direttive precise e quindi aspetteremo di sapere come possiamo recuperare questi giorni di chiusura – continua Magini – Noi avevamo già organizzato un sistema di distanziamento e tra l’altro da settembre abbiamo creato due squadre differenti in maniera che se uno di noi fosse stato positivo l’altra squadra poteva continuare a lavorare perché non aveva avuto contatti. Io insieme a Blerta mentre Alessandra con Jessica. Per fortuna finora non abbiamo mai avuto problemi di questo genere ma lo stop è stato davvero duro». Si è parlato di abusivismo durante questi 15 giorni. «Sicuramente qualcuno ha lavorato in casa dei propri clienti perché in giro ho visto dei tagli che non erano frutto di familiari – continua Magini – È una scelta che non condivido perché se c’è una pandemia e il rischio è quello di contagiare altre persone è giusto rispettare le regole, ma dall’altra parte capisco anche molti miei colleghi che si sono ritrovati senza stipendio e con rate da pagare o bollette in qualche maniera dovevano trovare delle soluzioni e questa era la più richiesta. Ora speriamo di non doverci bloccare di nuovo perché sarebbe davvero la fine. Noi per cercare di essere attenti abbiamo acquistato un macchinario all’ozono con raggi ultravioletti che sanifica la notte così diamo sicurezza ai nostri clienti. Più di così non possiamo fare». —

Vezio Trifoni


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