Covid, 110 nuovi casi e una vittima a Prato

L'incidenza settimanale in rapporto alla popolazione resta un soffio sotto quota 250, attesa per le decisioni della Regione sulla zona rossa

PRATO. Tornano sopra quota cento i nuovi casi di coronavirus e c'è un'altra vittima della pandemia, la numero 327, ma l'incidenza di contagiati settimanali in rapporto alla popolazione resta un soffio sotto alla fatidica soglia di 250 (249 per la precisione). Solo in serata la Regione comunicherà se Prato rimane in zona arancione o scende in zona rossa. Viene segnalata una vittima, ma si tratta di Ferdinando Pampaloni, il direttore sportivo del Coiano Santa Lucia deceduto all'ospedale Santo Stefano a 76 anni e della cui scomparsa ci siamo già occupati ieri.

Stando al bollettino quotidiano della Regione sull'epidemia, sono 110 i nuovi casi a Prato (di cui 80 a Prato, 12 a Montemurlo e 7 a Vernio), che portano il totale a 13.593, e una vittima (totale 327). Negli ultimi giorni si contano 642 casi in provincia, con un'incidenza di 249 ogni centomila abitanti.

In Toscana i nuovi positivi sono 1.231 e i decessi 11, 6 uomini e 5 donne con un'età media di 80,8 anni: 2 a Firenze, 1 a Prato, 3 a Lucca, 4 a Pisa, 1 a Siena.

Il tasso di positività, esclusi i tamponi di controllo, è di 9,6%. Gli attualmente positivi sono 20.152, +2,3% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.236 (34 in più rispetto a ieri), di cui 183 in terapia intensiva (10 in più).

Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 5.266 casi per 100.000 abitanti, Massa-Carrara con 5.184, Pistoia con 5.124, la più bassa Grosseto con 2.454.

Sono 4.761 i deceduti dall'inizio dell'epidemia cosi ripartiti: 1.594 a Firenze, 327 a Prato, 359 a Pistoia, 460 a Massa-Carrara, 451 a Lucca, 549 a Pisa, 339 a Livorno, 304 ad Arezzo, 197 a Siena, 114 a Grosseto, 67 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.