Covid, Prato a un soffio dal limite della zona rossa. Muore il ds del Coiano Santa Lucia

L'incidenza settimanale in rapporto alla popolazione è di 249 ogni centomila residenti. Il timore è legato alla chiusura delle scuole. Ferdinando Pampaloni si è spento all'età di 76 anni. Altre due vittime

PRATO. Sono 98 i nuovi casi di positività al coronavirus nelle ultime 24 ore in provincia di Prato, in leggero calo rispetto ai 104 del giorno prima. Una cifra che porta il totale dei nuovi casi negli ultimi sette giorni a 642, per un'incidenza settimanale in rapporto alla popolazione che è di 249 per centomila residenti. Va ricordato che oltre la soglia di incidenza di 250 si rischia di finire nella zona rossa, come già accaduto alle province di Pistoia e Siena. Siamo ancora sotto, dunque, ma di un soffio e bisognerà vedere l'evoluzione dell'epidemia di Covid nei prossimi giorni. Il rischio paventato da tutti è legato alla chiusura delle scuole. Casi in aumento nel resto della regione, per un totale di 1.239 rispetto ai 1.163 del giorno prima.

Il bollettino quotidano della Regione sull'epidemia segnala anche due decessi, che portano il totale a 326, mentre quello dei contagiati dall'inizio dell'epidemia sale a 13.483. Oltre a loro, non è stato anche notificato fra le vittime Ferdinando Pampaloni, 76 anni, direttore sportivo del Santa Lucia e storico dirigente sportivo pratese. "Ciao Pampa! - lo saluta su Facebook il presidente della società, Roberto Macrì - Ti ho voluto bene. E so che la cosa è stata reciproca. Non mi aspettavo ci lasciassi così nel giro di due settimane. Ti avevo sempre immaginato anche tra venti anni sulla nostra terrazza a commentare le partite dei ragazzi. Dire che ci mancherai è poco. Ma come ci siamo detti in confidenza, tutto passa ma qualcosa rimane. Le cose buone fatte in vita e il bene che ci siamo voluto. E ora sarai sicuramente in buone mani quelle del Padre misericordioso a goderti la serenità e la pace piena che in vita possiamo solo accarezzare. Ciao grande Pampa!! Sei stato il meglio di tutti".

Ferdinando Pampaloni

"Un grande dirigente, un grande uomo di sport, soprattutto un grande amico - così il sindaco Matteo Biffoni ricorda Pampaloni - Mi sembra inconcepibile non poterti più incontrare, immancabilmente, al campo, la tua passione infinita. Questa è proprio una brutta botta. Ci mancherai Pampa".

Le altre vittime sono due donne: una 89enne di Poggio a Caiano morta all'ospedale Santo Stefano e una 94enne di Prato deceduta all'ospedale Santo Stefano.