Assembramenti in centro a Prato, la Municipale interviene in forze

La polizia municipale in via Settesoldi

Quasi un "ingorgo" di pattuglie in via Settesoldi dopo numerose segnalazioni. E qualcuno si rifugia nel vicolo per fumare uno spinello...

PRATO. La giornata relativamente mite ha favorito ieri, 27 febbraio, le passeggiate dei pratesi, che in qualche caso si sono trasformate in assembramenti oltre il limite consentito dalle norme per il contrasto alla diffusione del Covid 19. Lo si è visto chiaramente intorno alle 17 in via Settesoldi e in via Pugliesi, il cuore della movida quando ancora questa parola aveva un senso, ma che restano il punto di riferimento per chi vuole fare un aperitivo entro le 18. La polizia municipale riferisce di aver ricevuto numerose segnalazioni di assembramenti e così sul posto sono state inviate numerose pattuglie, che a un certo punto hanno creato una sorta di “ingorgo”.

La polizia municipale in via Settesoldi

Cinque le pattuglie che si sono fermate in via Settesoldi con l’obbiettivo di fare da deterrente contro le persone che non volevano rispettare il distanziamento sociale e l’uso della mascherina protettiva. La polizia municipale ha atteso le 18 per poi invitare i presenti a spostarsi da un’altra parte. Nel frattempo, secondo le testimonianze di chi era presente, non pochi ragazzi si sono rifugiati nel vicoletto lì accanto per fumarsi tranquillamente uno spinello.

La polizia municipale in via Settesoldi

Ma i controlli della Municipale e delle altre forze dell’ordine ieri non si sono limitati al solo centro storico. Segnalazioni di un eccessivo affollamento di persone sono arrivate anche da altre zone della città e hanno richiesto l’intervento delle pattuglie, in genere a scopo dissuasivo. Al momento non è dato sapere se e quante multe siano state fatte. Qualche sanzione certamente è scattata, ma un bilancio attendibile potrà essere fatto solo oggi, 28 febbraio. Il rischio di scivolare nella zona rossa, come già accaduto alla vicina Pistoia e a Siena, non sembra dunque aver scoraggiato quelli che, con l’approssimarsi della stagione più mite, sono stufi delle limitazioni imposte dal governo.