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Il locale che se ne infischia del coprifuoco, multato tre volte in meno di due mesi

I controlli della polizia sul capannone di via Zipoli

Prato, la polizia torna nel circolo cinese di via Zipoli dove fu organizzato il veglione di San Silvestro: stavolta c’erano 25 clienti

Errare è umano, perseverare è diabolico, ma nel caso del locale a conduzione cinese di via Zipoli che è stato multato per la terza volta in meno di due mesi per la plateale inosservanza dei divieti antiCovid parlare di errore sembra riduttivo. Il termine più appropriato sarebbe presa in giro. Giustificata probabilmente da un calcolo economico.

Risulta difficile pensare che il 21 febbraio 2021, dopo un anno di pandemia e innumerevoli Dpcm, la titolare del locale di via Zipoli sia convinta di aver rispettato la legge, oltre che il buon senso. Più verosimile che abbia fatto due conti e abbia capito che le conviene tenere aperto.


I fatti. Nella notte tra sabato e domenica la polizia è andata a dare un’occhiata al circolo privato ospitato in un ex capannone industriale di via Zipoli. La strada la conoscevano bene perché in quel locale erano già stati a Natale e per San Silvestro. La prima volta avevano trovato una trentina di persone, la seconda addirittura 130 al veglione, fuori dagli orari consentiti dalle norme per il contrasto della pandemia. Il 31 dicembre scattarono altrettante multe ai clienti, che a conti fatti rappresentarono circa il 10% delle sanzioni fatte a Capodanno in tutta Italia.

Sembrava un capitolo chiuso. E invece sabato sera si è ripresentata la stessa scena, con parecchie persone in meno, ma comunque 25 clienti, tutti cinesi, più la titolare a mangiare e bere. A mezzanotte. In piena pandemia.

Anche stavolta sono scattate 25 multe da 400 euro ai clienti (280 se pagate entro 5 giorni) e una di 4.000 euro per la titolare dell’attività. Sui tavoli sono stati trovati una dozzina di grammi di ketamina e qualche pasticca di ecstasy, ma siccome non è stato possibile attribuirne il possesso a qualcuno in particolare, la polizia si è limitata a sequestrare la droga. Tre clienti senza permesso di soggiorno sono stati portati in Questura e denunciati per l’ingresso illegale in Italia.

Ma questo sarebbe il meno. Ora ci si chiede come sia possibile che sia potuto succedere. La spiegazione al momento è che, in base all’ultimo Dpcm in materia, la violazione delle prescrizioni sul coprifuoco e sul divieto di attività serali di ristorazione, il titolare di un’attività che decide di tenere aperto rischia una multa e cinque giorni di chiusura, com’è avvenuto nelle due precedenti occasioni e come avverrà per l’ultima. È un deterrente sufficiente? Forse no, altrimenti quel circolo probabilmente sarebbe rimasto chiuso.

Le multe nel fine settimana le hanno prese anche gli italiani, alcuni tra quelli che hanno approfittato del clima quasi primaerile per prendere d'assalto le piste ciclabili lungo in Bisenzio e le zone collinari intorno alla città. Inevitabili gli assembramenti, spesso non voluti, pochi i controlli, anche se non è mancata qualche multa da parte della polizia municipale e delle squadre interforze. Per quanto riguarda la polizia municipale tra sabato e domenica sono state impegnate per questo tipo di controlli sei pattuglie. I soggetti controllati sono stati quasi 300, tra singoli cittadini (272 persone) e attività commerciali (23). Sono state quattro le sanzioni elevate per spostamento non giustificato, violando così quanto previsto dall'ordinanza ministeriale. Nell'ultima settimana sono state impegnate 26 pattuglie che hanno controllato 839 persone e 415 esercizi commerciali, elevando in totale 15 sanzioni.

Continua a crescere il numero dei contagi, ma soprattutto a preoccupare è l'aumento dell'indice di positività tra chi si sottopone a tampone.

«La maggior parte delle persone rispettano le regole, così come avviene per le attività commerciali ed è bene ribadirlo - sottolinea il sindaco Matteo Biffoni - Allo stesso tempo è fondamentale ricordare che siamo ancora in mezzo a una pandemia e che questo virus non fa sconti. Grazie alla polizia municipale e alle forze dell'ordine continuano i controlli sul territorio, ma non possiamo pensare che la soluzione stia nelle sanzioni. Ci vuole senso di responsabilità da parte di tutti, senza aspettare che siano sempre il Comune o lo Stato a intervenire su regole che ormai conosciamo tutti a memoria». —

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