Viaggi proibiti, Carmignano punta sul turismo di prossimità

Il comune di maggior attrazione della provincia ha lanciato un nuovo portale che mette in evidenza le possibilità di relax, buona cucina e vita all’aria aperta 



I turisti si sono fatti più rari da un anno a questa parte, soprattutto quelli che arrivavano da lontano. Colpa della paura del virus, dei lockdown, dei voli a lungo bloccati e delle quarantene obbligatorie, in partenza o al rientro. A Carmignano, che nella provincia è probabilmente il comune con le maggiori potenzialità turistiche, hanno però deciso di giocare d’attacco e disseminare sul web suggestioni per un turismo lento e sostenibile. Puntando sui cammini a piedi e su chi intanto non vive troppo lontano, in attesa del ritorno copioso degli stranieri che da tempo valgono oltre la metà delle presenze sul territorio. E privilegiando le immagini alla parola scritta, con video di un minuto perfetti per essere rilanciati sui social in un virale passaparola, colori, emozioni e pura musica accompagnata da un sottofondo di frusciar di vento, canto di uccelli e acqua che scorre nei torrenti. Il messaggio è chiaro: venite qui a rilassarvi, un territorio da scoprire, vivere ed amare. Ed è così che nasce la nuova pagina facebook del Comune “Discover Carmignano”.


«Ci servirà a raccontare e promuovere il territorio e quanto vi viene organizzato» spiegano in palazzo comunale. Ma non sarà un doppione rispetto ad altri portali: come quello che da anni cura la Pro Loco, www.carmignanodivino prato.it, oppure le pagine dedicate al turismo sul sito del Comune.

Le pillole video realizzate dal pratese Jacopo Payar che stanno arricchendo in questi giorni la pagina Facebook – ce ne sono già tre, titolo “Cammin facendo” – funzionano infatti come cartoline animate. Vogliono risvegliare la curiosità dei visitatori, che poi sugli altri portali potranno andare a cercare informazioni e dettagli sulle storie evocate.

Nelle sequenze già on line si intravedono i tumuli etruschi che fanno capolino tra i sentieri di Prato Rosello e sbirciano, sotto la villa medicea dai cento camini, sulla piana dove altre tombe principesche tracciano la rotta verso Gonfienti e su per l’Appennino fino a Marzabotto. Una storia antica più di duemila e seicento anni. C’è il Medioevo della Rocca di Carmignano, con i camminamenti che avvolgono la collina di olivi dove un tempo sorgeva il castello conteso per secoli tra fiorentini e pistoiesi. C’è la pieve millenaria di San Leonardo ad Artimino, ampliata da Matilde di Canossa, il Rinascimento della villa medicea dai cento camini, il capolavoro naturalmente della Visitazione del Pontormo, il borgo di Bacchereto dove giovanissimo forse Leonardo da Vinci impastò dai nonni l’argilla e poi gli scorci di una natura dove tuffarsi, tra boschi, vigne ed olivi o tra cantine traboccanti di vini dal grande blasone o prelibatezze di nicchia come i fichi secchi.

«In un periodo storico in cui i viaggi all’estero, ma anche fra le diverse regioni italiane, sono difficili da programmare, il turismo di prossimità si rivela la carta vincente da giocare» commenta il sindaco di Carmignano, Edoardo Prestanti. «Non possiamo fare previsioni sicure sull’estate – dice – ma certamente il turismo lento sarà protagonista e noi siamo pronti ad accogliere quei turisti attenti al territorio che visitano».

«Il nostro è un territorio bello e variegato – aggiunge l’assessore al turismo, Stella Spinelli – Si può venire a Carmignano per una gita fuori porta, ma anche programmare un soggiorno lungo visto che siamo un’oasi di relax dal caos cittadino». Nel cuore della Toscana per giunta, strategico anche per visitare altre città vicine. Il guanto di sfida è lanciato, sperando che l’emergenza sanitaria finisca presto. —