Covid, i nuovi casi superano quota cento, un'altra vittima a Prato

Si aggrava il bilancio dell'epidemia e la provincia torna a essere quella con l'incidenza più alta in rapporto alla popolazione

PRATO. Continua a crescere il numero di nuovi positivi al coronavirus e oggi, 22 febbraio, ha superato la soglia psicologica di 100 nelle ultime 24 ore in provincia di Prato. Per la precisione sono 118 i nuovi contagiati, che portano il totale a12.597, e si registra un'altra vittima, un uomo di 82 anni deceduto all'ospedale Santo Stefano (totale decessi: 308). In virtù di questi numeri Prato torna a essere la provincia con l'incidenza più alta di casi in rapporto alla popolazione (4.880 su centomila abitanti) scavalcando Massa Carrara nella poco invidiabile classifica toscana.

In Toscana i nuovi positivi restano sotto quota mille (911) e le province più colpite sono Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo. Sono stati eseguiti 9.094 tamponi molecolari e 1.739 tamponi antigenici rapidi, di questi l’8,4% è risultato positivo. Sono invece 6.363 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 14,3% è risultato positivo. Si registrano 16 nuovi decessi: 8 uomini e 8 donne con un'età media di 84,5 anni: 4 a Firenze, 1 a Prato, 2 a Massa-Carrara, 1 a Lucca, 3 a Pisa, 3 a Arezzo, 1 a Siena, 1 residente fuori Toscana.

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covidd sono complessivamente 952 (61 in più rispetto a ieri, più 6,8%), 155 in terapia intensiva (8 in più rispetto a ieri, più 5,4%).

Sono 4.562 i deceduti dall'inizio dell'epidemia cosi ripartiti: 1.538 a Firenze, 308 a Prato, 338 a Pistoia, 447 a Massa-Carrara, 428 a Lucca, 528 a Pisa, 317 a Livorno, 290 ad Arezzo, 190 a Siena, 113 a Grosseto, 65 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Si aggrava la situazione dei ricoveri all'ospedale Santo Stefano. Attualmente risultano occupati 51 dei 56 posti letto nel reparto Covid (solo ieri erano 44, sette in meno), mentre in Terapia intensiva Covid sono occupati 18 posti su 20 (uno in meno). Calano di due unità anche i posti occupati al centro La Melagrana di Narnali (40 su 42) e al Centro Covid Pegaso per le cure intermedie sono occupati 11 letti su 22.