Gli studenti cinesi non si iscrivono: l’allarme del preside Santagati

Il preside dell'alberghiero Datini, Daniele Santagati

Il dirigente scolastico dell'alberghiero Datini, frequentato da 250 ragazzi figli di famiglie orientali, ha notato un drastico calo di passaggi dalla terza media alla sua scuola

PRATO. Davanti alla telecamera Giovanni Hu di terza ha fatto da Cicerone delle sale. Il suo compagno Romeo Zhang, alunno di quarta, ha svelato invece i segreti delle cucine. Hanno parlato per quasi un’ora in un tour virtuale tra le cucine, le sale e i laboratori di pasticceria. Nell’era del Covid-19 l’open day all’istituto Datini diventa virtuale e parla sia l’italiano che il mandarino. Capita nella realtà della scuola multietnica pratese: l’alberghiero di via di Reggiana è frequentato, del resto, da 250 studenti di origine cinese. Ma non tutti sono rientrati in classe dopo le defezioni registrate a settembre e dovute ai timori per il virus soprattutto nella fascia di età della scuola dell’obbligo (fino a 16 anni).

Ma c’è un altro fenomeno. «Notiamo che gli alunni cinesi di terza media non si stanno iscrivendo – racconta il dirigente scolastico Daniele Santagati – Aspettiamo il 25 gennaio, ultimo giorno di iscrizioni alle superiori, per fare le valutazioni». Sabato 16 gennaio l’istituto Datini ha presentato alle famiglie e agli studenti di terza media in collegamento web da casa, la duplice proposta formativa dell’alberghiero e dell’agrario: soltanto una decina le famiglie cinesi che hanno partecipato a una delle tre presentazioni virtuali nella lingua del Celeste Impero. Se fosse per lui, oggi il preside Santagati aprirebbe la didattica in presenza al 75 per cento all’alberghiero, grazie anche agli investimenti fatti per rendere la scuola più sicura e a prova di Covid compreso quello per il tunnel sanificante che consente l’accesso ai laboratori di sala e cucina. Studenti e genitori apprezzano, qualcuno storce il naso. «Con la didattica in presenza al 50 per cento abbiamo fatto la scelta di riportare in classe tutti gli studenti dell’istituto agrario – racconta il preside Santagati – Dispiace aver ricevuto la lamentela di un genitore che mi ha chiesto spiegazioni sul fatto che il figlio si sta ritrovando ad andare a scuola tutti i giorni».