Fioraia legata e imbavagliata dai ladri al rientro a casa - Video

Renato Fratini, il padre della fioraia rapinata

Un furto in un'abitazione di via Tobbianese si è trasformato in rapina: tre banditi in fuga, potrebbero essere gli stessi che hanno fatto il colpo due giorni prima a Vainella

PRATO. Una donna di 47 anni è stata legata e imbavagliata nella propria abitazione di via Tobbianese, a Vergaio, da tre banditi, uno dei quali armati di coltello, che la donna ha sopreso nella serata di ieri, 13 gennaio, mentre stavano rubando.

E' successo intorno alle 19 e sul posto ha fatto un sopralluogo la polizia, chiamata dalla stessa derubata, Angelica Fratini, titolare di una rivendita di piante e fiori adiacente all'abitazione. Secondo quanto riferito dalla donna, che era comprensibilmente spaventata, i tre ladri l'hanno affrontata al rientro a casa, al ritorno da una giornata di lavoro (aveva appena consegnato una pianta a una cliente) e dopo essere andata a prendere la cena da asporto in un vicino locale. I tre l'hanno dunque bloccata e dopo averla minacciata con un coltello, forse preso dalla cucina, l'hanno legata con degli stracci. Poi se ne sono andati a bordo di un'auto di piccola cilindrata. Per tendere l'agguato alla commerciante erano passati dal retro, dove nessuno poteva vederli.

Rapina a Vergaio: "Hanno aspettato mia figlia mentre tornava a casa"

Quando è successo il fatto, in casa c'era l'anziano padre di Angelica, Renato Fratini, che però non si è accorto di nulla perché era in un'altra stanza. "Mia figlia mi ha raccontato di essere stata afferrata da questi tre uomini mentre tornava a casa - ha detto oggi il padre - L'hanno trascinata per qualche metro dentro la casa e poi hanno preso 7-800 euro in contanti. Erano i soldi che avevamo messo da parte perché oggi dovevamo andare al mercato per comprare le piante". Quanto al coltello col quale uno dei ladri ha minacciato la donna, Fratini spiega: "E' il coltello che teniamo in cucina per tagliare il prosciutto, l'hanno preso lì".

Angelica Fratini è stata soccorsa da un'ambulanza e portata al pronto soccorso. "Ma poi lì ci hanno detto che c'era da aspettare - ha spiegato il padre - Così abbiamo preferito andare oggi a Poggio a Caiano a fare i raggi a pagamento". Le condizioni della figlia comunque non destano alcuna preoccupazione. Solo un grande spavento.

Non è la prima volta che i rapinatori prendono di mira l'abitazione di via Tobbianese, nonostante questa si trovi in una zona densamente abitata. "Qualche mese fa abbiamo subito un'altra rapina - racconta ancora il padre della donna - Vennero in casa e costrinsero mia figlia a consegnare un orologio Rolex".

Appena due giorni fa un'altra rapina era stata compiuta da tre banditi, in quel caso armati di pistola (non si sa ancora se vera o una semplice scacciacani), in via degli Olivia Vainella, nei pressi di Figline. Anche in quel caso i tre parlavano italiano e potrebbe trattarsi delle stesse persone, anche se la polizia non ne è convinta per il diverso modus operandi. Sembra che nella zona non ci siano telecamere, che sarebbero state utili per identificare i ladri e ricostruire la via di fuga.