Notti al gelo, aumentati i posti nei dormitori

Il giaciglio di fortuna di un senzatetto (archivio)

Il Comune insieme a Caritas e Coop 22 ha allestito altre due sistemazioni provvisorie oltre a quelle della “La Pira”

PRATO. Come ogni anno, da dicembre a marzo, si apre la stagione dell’emergenza freddo per chi gestisce strutture aperte alle persone senza dimora. A Prato l’associazione Giorgio La Pira ogni giorno assicura il pasto a 180 persone e il ricovero notturno, in media, a oltre 20 persone, divenute 15 dall’estate scorsa, a causa del necessario distanziamento per la pandemia. Nei mesi invernali il dormitorio però deve raddoppiare i propri posti, passando a quasi 40. L’associazione opera in stretto contatto con l’amministrazione comunale, specialmente nei momenti più critici. È stato così necessario, nelle ultime settimane, individuare ulteriori ambienti dove poter accogliere in fase di emergenza freddo, altre persone senza dimora.

Il Comune di Prato ha attivo un servizio per stabilire quante sono e in che situazione versano le persone senza dimora e senza un riparo, specialmente durante i mesi invernali. Si tratta degli “Operatori di strada”, servizio affidato dal Comune di Prato in appalto al raggruppamento temporaneo di imprese fra Fondazione Caritas e Coop 22, che, nelle settimane scorse avevano stimato una presenza di quasi 20 persone ancora non inserite in dormitori o altre strutture di accoglienza temporanea. Si tratta di persone senza dimora, quasi tutti uomini, non giovanissimi, sia stranieri che italiani, che avevano trovato riparo sotto i portici di chiese, presso case abbandonate o parcheggi pubblici, talvolta poco inclini a seguire un percorso in dormitorio o altre strutture.
Visti i numeri dal 30 novembre erano già stati allestiti ulteriori 8 posti, sempre tramite l’associazione La Pira e in collaborazione con i Servizi Sociali e la Protezione Civile del Comune e, da giovedì 7 gennaio i posti della sede di via del Carmine sono stati ripristinati a 20 più uno in emergenza.

A partire da questa settimana saranno messi a disposizione altri sei posti in un’altra struttura del Comune, dove sono a termine anche lavori di ristrutturazione al piano terreno. Entro poco tempo, in caso di necessità, potranno essere disponibili altri otto posti in accoglienza. «È un segnale di normalità, anche in questa situazione di crisi sanitaria, continuare a dare accoglienza ai più deboli, con tutta l’attenzione da parte delle istituzioni pubbliche e con l’entusiasmo e il valore del volontariato sociale – dice l’assessore ai Servizi sociali Luigi Biancalani – Ringrazio e faccio i migliori auguri per la loro opera al personale agli operatori di strada, ai volontari, alla presidente dell’associazione Giorgio La Pira, Elena Pieralli, per l’attività di accoglienza in questa fase di emergenza freddo, ribadendo che il Comune riconosce l’importanza di lavorare in “amministrazione condivisa”, come ha ricordato di recente la Corte Costituzionale, ossia valorizzando la capacità e l’impegno dell’associazionismo e del terzo settore, specialmente in ambito sociale, nel quale l’esperienza delle associazioni locali impegnate a sostenere le persone più fragili rappresenta una buona prassi importantissima per la nostra comunità».