PRATO. Se ne è andato a soli 44 anni AndreaCati, dipendente della Croce d’Oro e storico volontario, vera colonna dell’associazione. Cati è anche una delle più giovani vittime pratesi del coronavirus: è morto nel tardo pomeriggio di domenica all’ospedale Santo Stefano di Prato dopo aver lottato un mese contro il virus. Questa mattina, lunedì 7, la notizia si è presto diffusa tra i volontari dell’associazione di via Niccoli e ha lasciato sgomenti tutti. Per l’età giovane, ma soprattutto per quello che Andrea Cati significava nella Croce d’Oro e per tutto il volontariato e i servizi sociali pratesi.
«Era il volto e la voce della Croce d’Oro – lo ricordano all’associazione – In 22 anni ha dato l’anima all’associazione, dove per molti anni è stato il centralinista, caposquadra delle ambulanze ed esponente attivo della protezione civile e di tutti i servizi sociali. Ultimamente, insieme al consiglio, aveva creato l’ufficio di coordinamento di tutti i servizi sociali collegati al 118. Andrea ha dato tempo e anima alla Croce d’Oro».
Qualche giorno prima di morire, quando il quadro clinico della malattia non si era ancora aggravato, Andrea Cati aveva voluto lanciare una sorta di appello ai giovani e a tutti i pratesi affinché non dimenticassero il volontariato. «Dite ai giovani che le ambulanze e i servizi sociali non si muovono da soli», aveva detto personalmente a Ciarnese, il collega delle onoranze funebri associate alla Croce d’Oro. Tantissimi i messaggi di cordoglio e i brevi ricordi dedicati ad Andrea Cati anche sui social.
Anche la Pubblica Assistenza lo ricorda con un post su Facebook: «Ci uniamo al dolore della Croce d'Oro per la perdita dell’amico e volontario Andrea. Questo virus deve essere fermato, iniziamo a farlo ognuno nel proprio piccolo ricordando che non è ancora finita. Mettiamo le mascherine, rispettiamo le distanze, evitiamo gli assembramenti».
Il feretro con la salma di Andrea Cati è da oggi pomeriggio alle Cappelle del commiato della Croce d’oro in via Niccoli. Mercoledì 9 alle 11,30 nella sede ci sarà un saluto di tutti i volontari della Croce d’Oro e delle altre associazioni. Alle 14 la messa nella chiesa della Castellina, dove Cati abitava ed era molto conosciuto, officiata da don Francesco Spagnesi.
