Sacchi rossi per l'immondizia dei "positivi": la protesta di Spada

Il consigliere comunale di opposizione contrario alla decisione di Alia: "Una scelta che richiama i periodi bui della storia dell'uomo"

PRATO. La decisione di Alia, l'azienda che raccoglie e smaltisce i rifiuti, di usare sacchi rossi per i rifiuti delle famigile che sono in isolamento o in quarantena a causa dell'epidemia di coronavirus ha provocato le proteste del consigliere comunale Daniele Spada.

"Alia imporrà ai positivi Covid di esporre i rifiuti dentro sacchi rossi ben riconoscibili sulla pubblica via - scrive Spada - Cancellando così ogni diritto alla privacy, alla riservatezza di migliaia di cittadini. Ne abbiamo appena discusso in consiglio comunale dietro una mia domanda di attualità: il Comune difende questa scelta che richiama i periodi bui della storia dell’uomo. Che marchino anche le case dei positivi così potremo riconoscerle ancora meglio. Io non so se da parte dell’amministrazione ci sia inconsapevolezza, incapacità o volontà nell’assecondare e sostenere questo sistema di Stato etico, invasivo, autoritario, che ci sta portando alla rovina e che parte da Conte e arriva ai funzionari di Alia, ma so che nella popolazione crescono frustrazione, rabbia, voglia di ribellarsi. Loro decidano da che parte stare, io non ho dubbi".