Il Comune di Prato torna ad assumere: trentadue posti entro il 2021. I dettagli sui bandi

I primi cinque bandi sono in scadenza ma è solo l’inizio. Dovranno essere sostituiti decine di dipendenti che sono andati in pensione

PRATO. L’ultima annata è stata particolarmente “proficua” con l’ingresso di 71 neo dipendenti comunali. Fra questi, 23 istruttori amministrativi e 26 agenti di polizia municipale, assunti grazie a due maxi-concorsi banditi nel 2019. Ma il 2020 non è ancora finito: entro l’anno arriveranno altri 13 amministrativi, sempre scorrendo l’ultima graduatoria, per coprire i “buchi” ai servizi demografici e sociali. Il 2021 promette bene invece per gli esperti “smanettoni”: per sei di loro ci sarà posto al Ced, che gestisce il sistema informativo e la rete civica. Altra tornata di assunzioni nel comando di polizia municipale dove arriveranno quattro ispettori. Cinque i bandi pubblicati venerdì scorso dal Comune per 13 assunzioni a tempo indeterminato e con contratto formazione e lavoro: due dirigenti tecnici, quattro ispettori di polizia municipale, sei informatici e un funzionario educativo.

Boom di pensionamenti. Il piano triennale 2019/2021 deve fare in conti con una pandemia che blocca le procedure concorsuali in atto ma non i pensionamenti, in qualche caso spinti da “quota 100”. Ne sono previsti 30 nel 2021, 56 nell’arco di questo 2020. Entrate e uscite: un meccanismo tenuto in piedi da un equilibrio sottile. «Veniamo da un sottodimensionamento storico della nostra pianta organica con un gap da recuperare mantenendo naturalmente i livelli di spesa consentiti dalle norme – sottolinea l’assessora al personale Benedetta Squittieri – Il blocco imposto dal Covid-19 rischia di metterci in difficoltà, soprattutto negli uffici tecnici. Il rischio è quello di avere risorse da spendere per investimenti ma ritrovarsi senza personale per i progetti». Intanto venerdì sono state messe a concorso 13 posizioni lavorative che si concretizzeranno nel 2021. Nell’anno che verrà il Comune creerà complessivamente 32 nuovi posti. «Oltre all’incremento degli ispettori di polizia municipale, alla copertura dei posti di istruttore e analista informatico – fa sapere Squittieri – verrà assunto personale negli uffici tecnici in grave carenza di istruttori e funzionari». È il momento giusto per geometri, architetti e ingegneri. Alzi la mano chi desidera lavorare nei nidi comunali: nel 2021 dovranno essere coperti più posti di cuoco. Pensionamenti in vista anche tra gli ispettori della polizia municipale.


I bandi. Occhio ai requisiti per candidarsi ai cinque concorsi che scadranno il 21 dicembre. Per diventare istruttore informatico occorre avere in tasca un diploma di maturità scientifica a indirizzo scienze applicate oppure quello di perito informatico. In alternativa, serve un generico diploma di maturità accompagnato a laurea triennale o specialistica in informatica, matematica, fisica, statistica, ingegneria. I quattro profili verranno inquadrati con contratto di formazione e lavoro, ecco perché non bisogna aver superato il 32esimo anno di età. La laurea in materie scientifiche è richiesta per l’assunzione di due analisti informatici, idem per la copertura dei quattro posti di ispettore. Per diventare funzionario educativo occorre invece una laurea in materie pedagogiche o psicologiche mentre l’aspirante dirigente tecnico dovrà essere laureato (o laureata) in architettura, ingegneria civile, edile.

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