Secondo l'Asl il risultato di 9 tamponi su 10 arriva il giorno dopo il test

I tamponi al "drive through" della Misericordia

Sorprendente nota dell'Azienda sanitaria sui tempi di attesa. Il problema non sta nella velocità dei laboratori, ma nella lentezza con la quale l'esito viene comunicato al diretto interessato

PRATO. Il tempo massimo di risposta nell'analisi dei tamponi Covid è di tre giorni. La sorprendente affermazione, che cozza contro le numerose testimonianze contrarie, è stata fatta oggi, 29 ottobre, dall'Asl Toscana Centro, che ha fatto il punto sulla situazione dei test dopo alcuni articoli critici sull'argomento usciti in questi giorni.

"L’azienda sanitaria - si legge in una nota - precisa che dal giorno 24 al 27 ottobre, il tempo massimo di risposta sono stati 3 giorni, con un totale complessivo di tamponi analizzati pari a 9.632. Questi sono i dati di tutti i laboratori analisi dell’Ausl Toscana Centro, compreso Careggi". Non solo. "Circa il 90% dei tamponi viene refertato il giorno successivo all’accettazione" sostiene l'Asl.

Nel dettaglio, ecco il tempo di attesa che intercorre tra la presa in carico del tampone e la validazione dell'esito suddiviso nei singoli laboratori di analisi, sempre secondo l'Asl.

Firenze: circa il 91% di tamponi sono analizzati il giorno successivo l’accettazione, mentre il totale in 2 giorni. Empoli: circa il 94% di tamponi (giorno successivo dell’accettazione), mentre circa il 98% in 2 giorni. Prato: circa il 73% di tamponi (giorno successivo dell’accettazione), mentre circa l’85% in 2 giorni. Pistoia: 99,7% il giorno successivo, mentre quasi il totale (99,9% ) in 2 giorni. Careggi: circa l’89% il giorno successivo, mentre 99,4% in 2 giorni.

Affermazioni, come detto, che cozzano contro numerose testimonianze in senso contrario, ma che forse si spiegano con una semplice circostanza: il referto del tampone esce alla svelta dal laboratorio, ma poi non viene comunicato al diretto interessato. Ci sono casi, non isolati, in cui la comunicazione del Dipartimento di prevenzione sulla positività del tampone e la conseguente prescrizione dell'isolamento è arrivata dopo due settimane, quando la quarantena teoricamente poteva già essere finita. Dunque il problema non sta tanto nella velocità del laboratorio ma nella velocità (o meglio nell'esasperante lentezza) con la quale i risultati vengono comunicati.

Dal 18 ottobre è teoricamente attivo un portale sul quale i cittadini possono vedere l'esito del proprio tampone dopo essersi registrati, ma anche in questo caso ci sono numerose testimonianze del mancato funzionamento del portale (che peraltro non copre i risultati dei tamponi "drive through").

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