Ciuoffo: "Col 5G arriverà anche la telemedicina per affrontare meglio l’epidemia"

Stefano Ciuoffo, assessore regionale

L’assessore regionale pratese, appena confermato con nuove deleghe tra cui l'immigrazione, critica l’iniziativa di Montecatini: "Non è una scelta ottimale l’hotel Covid"

PRATO. Stefano Ciuoffo, ingegnere, 70 anni, è il nome pratese riconfermato nella nuova Giunta regionale del governatore Eugenio Giani. Oggi la prima riunione di giunta a Palazzo Strozzi Sacrati, con i primi atti e delibere da prendere in carico. Un cambio di passo, dalle attività produttive e turismo della scorsa legislatura ad un bel pacchetto di deleghe, fra cui quelle dell’innovazione, digitalizzazione e altro ancora.

Periodo delicato per la nostra Regione, la scommessa per reggere anche in tempi di Covid sta davvero nella tecnologia?

«Ora più che mai. L’innovazione digitale è fondamentale proprio adesso, in tempi di covid. L’occasione è quella del 5G, delle reti che connettano pubbliche amministrazioni in ogni angolo della regione, che mettano tutti in condizioni di avere accesso a linee ultraveloci. Si tratta di una grande scommessa che apre campi di azione e di lavoro del tutto nuovi. Basti pensare alla telemedicina, e i campi sui quali agire sono tanti. Prato ha aperto anni fa la sperimentazione, è stata un punto di inizio, ora deve prendere forma questa tecnologia in tutta la Regione»

Il primo atto in questo senso, quale sarà?

«C’è ancora troppa frammentazione e settorializzazione nella nostra regione. La prima cosa che farò è mettere tutti i soggetti di questa innovazione digitale allo stesso tavolo, a partire dalle pubbliche amministrazioni. Dobbiamo lavorare in unica direzione. Sarò aiutato dalla fondazione Ugo Bordoni di Roma diretta da un altro pratese, Alessio Beltrame. Da qui passa il futuro che è già presente. Il 5G cambierà profondamente in meglio le nostre vite».

In giorni come questi, il tema della seconda ondata del Covid crea forti pressioni. Lei era anche nella passata giunta, la Regione Toscana poteva fare più prevenzione negli scorsi mesi?

«Non so. Rispondo con altre domande anche io: potevamo stigmatizzare chi voleva tornare ad una vita normale, chi voleva riaprire un locale, potevamo bloccare i giovani in un’età piena di vitalità? Sento in giro critiche, sapevamo che il Covid-19 con l’autunno sarebbe tornato, non certo in questa dimensione però. Abbiamo allentato la presa nei mesi estivi? Forse sì».

Tra le sue deleghe, c'è anche quella all’immigrazione. Qui cosa può fare la Regione?

«Innanzitutto razionalizzare la situazione, se parliamo di Spra e centri di accoglienza. Dare un ordine alle cose. Non andare a caso e per emergenze, anche se la situazione di questi giorni è fin troppo delicata. Vedo che si stanno aprendo Hotel Covid con immigrati a Montecatini, qui dobbiamo un po’ rivedere queste soluzioni. Montecatini è un centro turistico importante, queste non mi sembrano scelte ottimali. Sono da farsi incontri con Prefetture e organi competenti per rivedere tutto. La questione vera, però, è il diritto di cittadinanza. Prato di nuovo insegna, essendo da decenni una città multiculturale. Dobbiamo sostenere il diritto di cittadinanza per tutti quegli immigrati che sono in Toscana da anni e contribuiscono alla vita della nostra regione».

Se non ci fosse adesso la seconda ondata Covid, come vedrebbe questi prossimi cinque anni della Toscana?

“Fondamentali per lo sviluppo. Le strategie in campo decise con il presidente Eugenio Giani sono di alto livello, di spessore per far ripartire tutta la Toscana, dalle zone metropolitane fino al più piccolo borgo. L’esperienza di questi mesi ci insegna come sia importante l’infrastruttura tecnologica per il telelavoro, lo smart working o per la didattica e la formazione. Lo sviluppo tecnologico è fondamentale nei prossimi mesi anche per la vaccinazione dal coronavirus. In Toscana si deve aver modo di vivere anche nel più piccolo paese e lavorare da casa, questa è la vera scommessa, senza inquinare e mangiare territorio. Ma adesso, mi faccia dire, dobbiamo pensare a questi giorni con risposte immediate e efficaci per la salute dei toscani”.