Divieto di stazionamento nelle vie del centro storico di Prato: ecco l'elenco

La movida in via Settesoldi vista dall'alto

Il sindaco di Prato ha firmato l'ordinanza che istituisce una sorta di "divieto di sosta" per i pedoni nelle serate di venerdì e sabato, come già deciso in altre città della regione

PRATO. Il sindaco Matteo Biffoni ha firmato oggi, 23 ottobre, un'ordinanza che impone il "divieto di stazionamento" in alcune vie del centro storico il venerdì e il sabato dalle 21 alle 5, una sorta di "divieto di sosta" per i pedoni allo scopo di contrastare il contagio da coronavirus, come già deciso dai sindaci di altre città della Toscana.

"Dopo la condivisione con la Prefettura, la Asl e tutte le forze dell'ordine presenti al Comitato per l'ordine e la sicurezza - si legge in una nota del Comune - visti i numeri in aumento del contagio, e dopo un confronto con Confcommercio e Confesercenti, il sindaco Matteo Biffoni ha firmato l'ordinanza che impone il divieto di stazionamento in alcune vie del centro storico in orario serale nei giorni di venerdì e sabato. Si tratta di strade che, per la loro conformazione, sono strette ma comunque molto frequentate, fermo restando il divieto di assembramento previsto dalla norma nazionale valido su tutto il territorio. Da questa sera, dunque, dalle 21 alle 5 del mattino il venerdì e sabato è fatto divieto di stazionamento nelle seguenti vie: via Pugliesi, via dell’Accademia, via Garibaldi, via Settesoldi, via dei Lanaioli, via dei Sei, via dei Cimatori, vicolo Inghirami, via Buonconti, via Verdi, via Cesare Guasti, via Firenzuola, Corso Mazzoni, via Ricasoli, via Cairoli, via Santa Trinita. È comunque fatta salva la possibilità di attraversamento, in particolare per l'accesso e deflusso agli esercizi pubblici legittimamente aperti e alle abitazioni private. L'ordinanza si applica nei giorni di venerdì e sabato a partire dalle ore 21 di oggi, 23 ottobre 2020, fino alle ore 24 del  13 novembre 2020, data di scadenza del Dpcm di riferimento.La violazione dell'ordinanza comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a mille euro, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 4 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19".

"Questo provvedimento vuole essere soprattutto un segnale, perché dobbiamo tutelare la salute e il lavoro. Dobbiamo evitare che questo aumento dei contagi continui e scongiurare un rischio lockdown - sottolinea il sindaco Matteo Biffoni - Evitare assembramenti, anche nelle strade più strette, utilizzare correttamente la mascherina, igienizzare spesso le mani sono regole fondamentali. Sta a ciascuno di noi fare la propria parte con comportamenti responsabili. Un ringraziamento particolare va alle categorie economiche e ai gestori dei locali che, come sempre, hanno dimostrato massimo spirito di collaborazione". Il Comune metterà a disposizione di tutti gli esercenti una grafica dove si ricorda il divieto di stazionamento, così che possa essere affisso all'ingresso dei locali.

Il sindaco Biffoni non aveva fatto alcun riferimento all'ordinanza sul divieto di stazionamento durante la lunga diretta Facebook che ha ha fatto a partire dalle 13.15, concentrandosi invece sul caso dei tamponi Covid i cui risultati arrivano in pesante ritardo. Biffoni ha ripetuto di aver sottoposto il problema al direttore generale dell'Asl Toscana Centro, Paolo Morello Marchese, e alla direttrice dell'ospedale di Prato, Daniela Matarrese, che gli hanno assicurato che la situazione dovrebbe tornare alla normalità da martedì.