Sono tre gli anziani morti in due giorni per il Covid

La casa di riposo Villa Amelia alle Badie

Alle due vittime "ufficiali" se ne aggiunge una terza deceduta lunedì alla Melagrana di Narnali. Giornata difficile a Villa Niccolini: 148 persone sottoposte a tampone dopo l’accertamento di positività ad un operatore

PRATO. L’ultimo decesso risaliva al 23 settembre. Poi la curva dei contagi si è impennata ma niente lutti per un po’. A distanza di un mese, il Covid-19 torna a mietere vittime nella fascia più fragile e delicata della popolazione: gli anziani. Quella di ieri, 21 ottobre, è stata infatti una giornata nera per la nostra provincia: il bollettino regionale conteggiava due morti, due persone che non ce l’hanno fatta su un totale di tredici decessi registrati a livello regionale. Sono due uomini di 92 e 78 anni, l’ultimo dei quali ospite della Rsa Villa Amelia. Ma lunedì 19 ottobre si è spenta un’altra ospite della casa di riposo alle Badie, che potrebbe essere “sfuggita” al bollettino regionale: si tratta una donna di 90 anni che era ricoverata nella struttura Covid La Melagrana di Narnali, anche lei ospite di Villa Amelia dove dieci giorni fa si era sviluppato un focolaio. Fra i 41 contagiati in più rilevati dal bollettino di ieri a Prato (i dati si riferiscono comunque ai risultati dei tamponi di martedì), si segnala solo un minore di 16 anni mentre è preponderante il numero di positivi nella fascia fra gli ottantenni e i novantenni. In Val di Bisenzio si contano tre contagiati, uno a Poggio a Caiano e uno a Carmignano.

67 ricoverati. Salgono a undici i ricoveri in terapia intensiva con un posto letto in più occupato rispetto a martedì (sono quattro in più a livello regionale), cui si aggiungono 31 posti nei due settori del Santo Stefano facenti parte del reparto Covid e cinque nelle malattie infettive (in tutto erano 38 martedì). Intanto la rete territoriale si riorganizza per far fronte all’incremento di ricoveri per pazienti Covid. Da lunedì scorso il centro La Melagrana è tornato a essere struttura Covid come a primavera, con trenta posti letto: venti i pazienti non gravi attualmente ricoverati, tutti con il coronavirus. Coloro che erano sistemati nelle cure intermedie sono stati trasferiti nella palazzina Ovest dell’ex Misericordia e Dolce che resta “non Covid” aumentando i posti letto fino a un numero massimo di 43. Tra ospedale Santo Stefano e La Melagrana, dunque sono in tutto 67 i ricoverati. «Con l’esperienza degli scorsi mesi abbiamo imparato a far fronte alle emergenze che quotidianamente si presentano sul nostro territorio», sottolinea Lorena Paganelli, direttrice della zona distretto pratese dell’Asl Toscana Centro.
Villa Niccolini. Dopo il focolaio di Villa Amelia, preoccupa la situazione di Villa Niccolini dove un operatore è risultato positivo . Ieri sono stati sottoposte a tampone 148 persone che gravitano intorno alla struttura di via Bologna, di cui 80 ospiti anziani.

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