Arrivano banchi e sedie ma non quelli del governo

La consegna dei banchi al liceo Brunelleschi

Gli arredi sono stati finanziati dalla Provincia per la succursale del Brunelleschi.  Da Roma non pervenute neanche le mascherine: «Ne abbiamo per due giorni» 

PRATO. I cavalletti per il disegno sono stati tutti posizionati negli spazi per i laboratori. Là dove c’erano prima la caserma dei vigili del fuoco, poi il museo di scienze planetarie e la Fil, prende forma la nuova succursale del liceo artistico Brunelleschi, composta da cinque aule al primo piano e due laboratori a piano terra. Ormai è davvero conto alla rovescia per il suono della prima campanella, lunedì 14 settembre. Siamo al rush finale per la ripartenza sui banchi dopo sei mesi di stop forzato per oltre undicimila studenti delle superiori pratesi, di cui 1. 300 iscritti alle prime classi. Ieri, proprio alla succursale del liceo artistico, è stata completata la consegna degli arredi scolastici finanziati dalla Provincia per gli istituti superiori con un investimento di circa 130mila euro tra sedie (706), banchi (oltre 600), armadietti, lavagne e cattedre: l’impegno economico rientra nei 2,8 milioni di euro spesi per adeguare gli edifici (2 milioni di fondi provenienti da palazzo Banci Buonamici, 825mila euro del Ministero).

ASPETTANDO ARCURI


Largo dunque ai banchi monoposto comprati dalla Provincia. E quelli con le rotelle promessi dal commissario straordinario? «Non sono mai arrivati – puntualizza il presidente della Provincia Francesco Puggelli – In ogni caso, i nostri arredi erano già stati programmati per le 40 aule che dovevamo allestire per dare una risposta alla carenza di spazi scolastici. Una pianificazione che si sarebbe realizzata indipendentemente dal Covid». Spazi aggiuntivi che diventano una valvola di sfogo per istituti affollati come il liceo Livi e Brunelleschi (succursali al Rodarino, ex caserma e Montemurlo) e l’istituto Marconi (Marconcino). «Bisogna tenere conto che la popolazione scolastica alla secondaria di secondo grado continuerà ad aumentare nei prossimi tre anni – aggiunge Puggelli – in controtendenza con il resto della Toscana».

MASCHERINE COL CONTAGOCCE

Non pervenute nemmeno le mascherine chirurgiche raccomandate dal Cts di cui il commissario Arcuri ha avviato la distribuzione da fine agosto. La Provincia ha messo a disposizione 70mila mascherine fornite dalla Protezione civile, duemila per ogni scuola. A malapena basteranno per approvvigionare gli istituti nei primi due giorni. Non finisce qui. «Ci sono delle questioni su cui bisogna mettere una pezza, in primis l’organico – riprende Puggelli – Una questione, quella dell’assegnazione delle cattedre, che esula dalle nostre competenze. Ma la Provincia è a fianco degli insegnanti precari che manifestano».

REBUS TRASPORTO

La Cap ha pubblicato i nuovi orari del servizio di trasporto scolastico per la prima settimana di lezione, fino al 18 settembre: questo perché alcuni istituti faranno orario ridotto per la prima settimana di scuola. Nelle prossime ore Cap pubblicherà anche gli orari di sabato, visto che alcuni istituti hanno prolungato le lezioni previste anche in questa giornata. –

 

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