C'è anche Renzo Ulivieri fra i sei candidati di Toscana a Sinistra

I candidati di Toscana a sinistra con al centro Renzo Ulivieri durante la presentazione al parco della Liberazione di San Giusto

Il noto allenatore nella squadra capitanata da Tommaso Fattori. Tra le priorità ambiente, sanità e sviluppo sostenibile

PRATO. La loro corsa è iniziata all’ombra degli alberi del parco della Liberazione, a San Giusto. Un luogo simbolico, dalla forte valenza ecologista. La bandiera di Toscana a Sinistra sventola in un afoso pomeriggio d’agosto. «Qui sorgerà la traiettoria dell’ipotetica nuova pista di Peretola, in un quartiere ad alto tasso di cementificazione. Qui non c’è una pista ciclabile per arrivare al parco».

Nelle parole di Tommaso Chiti, uno dei sei candidati pratesi di Toscana a Sinistra alle prossime elezioni regionali, risuona il manifesto ambientalista della formazione capitanata da Tommaso Fattori, consigliere uscente che punta alla presidenza come nel 2015. Ma come in ogni formazione che si rispetti, non manca la figura del coach.

E la squadra pratese la trova in mister Renzo Ulivieri, classe 1941, noto allenatore di calcio legato a Prato dove ha allenato qui alla fine degli anni ’60 le categorie juniores, candidato anche per la circoscrizione di Empoli. Insieme a Ulivieri e Chiti corrono Irene Venuti (impiegata), David Desideri (presidente della sezione Anpi di Carmignano), Anna Montaghi (insegnante in pensione), Laura Porcelli (infermiera). «A differenza di altre forze politiche, noi non candidiamo ex amministratori – sottolinea Chiti - Siamo persone alla prima esperienza, impegnate nella tutela dei beni comuni. La nostra campagna si articolerà come un #SostenibiliTour per discutere di ambiente, sanità e sviluppo sostenibile».

Che il progetto di Toscana a Sinistra possa essere una spina nel fianco del Pd lo ha dimostrato negli ultimi cinque anni l’opposizione guidata da Fattori. «Un’opposizione costruttiva, mai urlata, un’alternativa reale che propone dei sì», ricorda l’avversario a sinistra di Giani. Dalle battaglie per l’economia circolare alle case della salute per una sanità dislocata sui territorio (le stesse inaugurate a Prato e Vernio) passando per la ripubblicizzazione del servizio idrico. «Se si vince, si cambia. Se non si vince, si può contribuire al cambiamento – ammette Ulivieri - La qualità dell’opposizione è fondamentale».